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Era qualche giorno prima di Carnevale quando ho letto il manifestino che annunciava “’A farza”. Sarebbe stata rappresentata domenica e martedì grasso. Un paio di giorni dopo ho ricevuto un altro invito per una manifestazione sempre per domenica e martedì successivo.
Mi sono resa conto subito che non si trattava dello stesso evento.
Dopo un primo momento di smarrimento ho pensato: questo modo di agire è davvero poco produttivo!

Come è possibile?

Siamo in un piccolo paese…. Perché due manifestazioni diverse nello stesso giorno e sovrapposte quasi anche come orari?

Qual è la ragione per non poter coordinare le due iniziative?

Perché costringere le persone a scegliere e non dare la possibilità a tutti di poter prendere parte ad entrambe?


Domenica 22 abbiamo avuto un orribile risveglio per la perdita di uno di noi… Davide, una persona spontanea e generosa che si prestava sempre con facilità e disinvoltura… un amico di tutti. Era scontata la sospensione di ogni tipo di festeggiamento perché il sentimento di tutti era ben lontano dallo spirito carnevalesco.
Martedì però, nonostante l’animo di tutti ancora molto poco festaiolo, le manifestazioni di Carnevale sono riprese.

Appena aver finito con gli impegni di lavoro mi sono recata al centro polifunzionale per partecipare all’arrivo della sfilata del carro e delle maschere, partita dalla piazza del Municipio verso le 16:00. Qui tanti festosi bambini mascherati giocavano con coriandoli e palloncini colorati mentre sul palco diversi gruppi di bambine e ragazzine mascherate si alternavano e ballavano coordinate dalla loro insegnante di danza. Qualche minuto prima delle 18:00 ho lasciato quella festa ancora nel pieno e gli amici che avevo incontrato per raggiungere Casenove dove stava per svolgersi “’A farza”. Per fortuna è iniziata con qualche minuto di ritardo!

La spiritosa compagnia di attori improvvisati e il corteo di spettatori è partito da Piazza Perri e percorrendo via Vittorio Veneto ha raggiunto il sagrato della chiesa. La rappresentazione è stata piacevole e divertente come ogni anno con personaggi simpatici e figuranti sempre sorprendenti e quasi irriconoscibili.
Con mio gran piacere entrambe le manifestazioni sono riuscite a coinvolgere un discreto pubblico, ma non ho trovato comunque una buona spiegazione a questo inutile e infruttuoso accavallarsi di manifestazioni.

Ogni avvenimento implica un notevole impegno da parte degli organizzatori con dispendio di energie che rischiano di essere inficiati da una scelta sbagliata di luoghi e di tempi. Sono convinta che se la festa per il Carnevale decollaturese fosse stata un susseguirsi di attività e non un sovrapporsi di situazioni avrebbero avuto più successo di quello che già ha avuto e soprattutto, a mio personale modo di vedere, avrebbe avuto un valore aggiunto.

A Decollatura la consuetudine è non collaborare e anche in questa circostanza questa caratteristica è stata evidente.

E se ci abituassimo a pensare che incontrarsi sarebbe più costruttivo che divergere e che creare qualcosa di positivo per la nostra comunità ha ancora più valore se nasce da uno spirito di cooperazione e non di inefficace quanto inutile concorrenza?

 

 

 

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