Accedi Registrati

Login

Nome utente *
Password *
Ricordami

Registrazione utente

I campi contrassegnati con l'asterisco (*) sono obbligatori.
Nome *
Nome utente *
Password *
Conferma password *
Indirizzo email *
Conferma indirizzo email *
Captcha *

Decollatura, da oggi i bambini non andranno a scuola
Quando la scuola in un paese diventa l’unico modo per coltivare le speranze del suo futuro. Eh si, sembrerebbe proprio così stando a vedere le iniziative che a Decollatura hanno preso piede a seguito dell’accorpamento dell’istituto comprensivo “Michele Pane” con Serrastretta.
Un accorpamento per nulla condiviso dall’assemblea dei lavoratori (personale docente ed ausiliario) dei genitori della stessa scuola e dallo stesso sindaco Mario Perri.

Un’assemblea quella dell’istituto Pane riunitasi per discutere le conseguenze della politica di dimensionamento scolastico inserita nella riforma Tremonti-Gelmini e che dei decollaturesi nel loro paese non va bene e non giova a nessuno.
Ne sono a tal punto convinti i genitori degli alunni di Decollatura riuniti in questa assemblea da decidere di non mandare i loro bambini a scuola fino a quando non sarà risolto il problema dell'autonomia dell’istituto e dove già ieri l’astensione è stata totale. Di più.

Il sindaco Perri ha annunciato che convocherà il consiglio comunale in seduta straordinaria per decidere altre forme di protesta per far si che il consiglio regionale «recepisca – sostiene - le giuste istanze» del comune di Decollatura rilevando come al riguardo sia stato depositato il ricorso al Tar e che esso sarà discusso a breve.

Ed infine l’ultimo annuncio: l’Amministrazione di Decollatura insieme a tutti i cittadini nei prossimi giorni protesterà pacificamente a Catanzaro in piazza Prefettura. In un documento l’assemblea concorda nel ritenere che privare il paese di un’istituzione come quella scolastica o ridimensionarla nella struttura e nell’efficienza, potrebbe comportare, già da subito conseguenze negative e pericolose per il mantenimento del tessuto sociale e dell’identità comunitaria.
Insomma si tratterebbe di’in’operazione che non conserverebbe i piccoli comuni montani che soffrono gravi carenze di strutture e servizi e che in questo modo si vedono “strappare” l’unica opportunità di riscatto economico e sociale per il futuro dei loro giovani.

L’accorpamento con Serrastretta, a loro dire, presenterebbe svantaggi oggettivi per Decollatura che a lungo andare produrrebbero, inevitabilmente, la morte dell’istituto. Considerata, infatti, la struttura urbanistica del Comune, storicamente articolatasi in piccole comunità anche distanti chilometri le une dalle altre, l’organizzazione dei servizi scolastici risulta particolarmente complessa.

Nel documento di chiusura dell’assemblea «i lavoratori, considerando l’articolazione del piano approvato dalla Provincia di Catanzaro, ritenendo l’accorpamento con Serrastetta del tutto incomprensibile ed ingiustificato, considerando i criteri stabiliti dalla stessa Provincia, chiedono che si trovi una soluzione alternativa rispettosa della storia della scuola, della realtà territoriale su cui agisce e soprattutto del lavoro di quanti, nel corso degli anni si sono spesi, con impegno e dedizione, per la crescita culturale e sociale di questo territorio».

 

fonte: calabriaora

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna