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E' STATO protocollato l'emendamento sul ridimensionamento scolastico, presentato dal segretario regionale dell'Udc, Francesco Talarico.
Una promessa mantenuta: Talarico, nei giorni scorsi aveva infatti “preso a cuore” la delicata questione dell'istituto comprensivo “Michele Pane” di Decollatura, a seguito delle vibrate proteste di genitori, docenti e personale della scuola, con in testa il sindaco e tutti gli esponenti politici del territorio.

«Dopo aver sentito il sindaco Mario Perri e recepito le vibrate proteste dei genitori degli alunni - aveva dichiarato il leader calabrese dell'Udc – ho ritenuto opportuno presentare un emendamento che vada incontro alle esigenze evidenziate dai cittadini». E così è stato.

Un emendamento che non intende stravolgere il piano di dimensionamento scolastico bensì affrontare in tutti gli aspetti la problematica, ascoltando i territori. Un emendamento, che in particolare, si basa su punti precisi:
«Nelle province il cui territorio è per almeno un terzo montano, le condizioni di viabilità statale e provinciali disagevoli, e in cui vi è dispersione e rarefazione di insediamenti abitativi, l'indice di 300 alunni previsto per il mantenimento dell'autonomia scolastica nei comuni montani è ridotto a 250. Da qui la facoltà per le province di proporre modifiche entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge».


Per Talarico «il Piano di ridimensionamento scolastico realizza in Calabria una riduzione delle autonomie pari al 15%, contrariamente a quanto succede in altre regioni d'Italia, alcune delle quali hanno rinviato la delicata problematica al prossimo anno ed altre ancora hanno deciso di non ledere minimamente le autonomie scolastiche.
Guardiamo alla sostanza delle cose: qualora passasse all'esame dell'Aula il Piano così concepito -aggiunge il consigliere regionale- avrebbe innegabilmente effetti negativi sulle aree interne della nostra Regione che diventerebbero a rischio di spopolamento e di ulteriore impoverimento con un peggioramento complessivo della qualità della vita e delle condizioni più idonee per restare a viverci.

Ebbene, non è solo questione di confronto, pur significativo e né, soprattutto, si pensa minimamente di mettere i bastoni tra le ruote a scelte maturate».

E tiene a precisare: «La mia iniziativa non vuole affatto stravolgere il Piano, ma, appunto, affrontare con senso di responsabilità la problematica, con l'auspicio che le proposte, andando nella direzione giusta, siano accolte. E la giunta regionale deve ripensare questi aspetti del Piano per rendere un buon servizio alla Calabria».

Nel particolare, Talarico aveva sottolineato che «Decollatura è uno dei comuni più popolati dell'area del reventino e che oggi, con la perdita dell'autonomia scolastica, avrebbe ripercussioni per il mantenimento dell'identità comunitaria e si agevolerebbe il processo di spopolamento.
Non si può danneggiare ulteriormente un territorio che ripone nella valorizzazione della scuola una ragione di crescita sociale, economica e culturale».

Intanto prosegue la protesta a Decollatura contro il dimensionamento dell'Istituto comprensivo “Pane” che dovrebbe essere accorpato con Serrastretta.

Il Comune ha fatto ricorso al tar, mentre gli esponenti politici del territorio hanno sollecitato i consiglieri regionali a «prendere atto della grande ingiustizia che si sta consumando nei confronti dell'Istituto “Pane” e di tutta la popolazione».

Non solo un NO corale della politica decollaturese che intende «sostenere tutte le iniziativa di lotta già intraprese, ma specialmente di tutti i genitori riunitisi in un comitato, che dopo non aver mandato i propri figli a scuola nei giorni scorsi, hanno avviato diversificate forme di protesta anche tramite internet, denunciando via mail quanto succede in Calabria, rendendo partecipe l'intera comunità nazionale, nella consapevolezza che il silenzio uccide e che oltre i nostri confini troveremo orecchie che ascoltino le nostre ragioni».

 

fonte: il Quotidiano della Calabria

 

 

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