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Un nuovo emendamento presentato dal capogruppo del Prc, De Gaetano.
Perplessità espressa sull’analoga iniziativa di Talarico: «L’emendamento presentato dal consigliere regionale Francesco Talarico sul piano di ridimensionamento scolastico è generico, e del resto l’esponente dell’Udc è tra l’altro consigliere provinciale»: palesa diffidenza il capogruppo del partito della Rifondazione comunista al Consiglio regionale, Antonino De Gaetano, che ha presentato un altro emendamento alla proposta di provvedimento amministrativo 335/8 della Provincia di Catanzaro, riguardante il piano di dimensionamento scolastico che sarà discusso nella prossima seduta del Consiglio regionale.

 

«Ci risulta che un altro emendamento, piuttosto generico e che non entra nella sostanza dei fatti, è stato presentato dal consigliere regionale Francesco Talarico dell‘Udc, il quale, oltre tutto, fa parte del Consiglio provinciale e il provvedimento amministrativo prima citato dovrebbe conoscerlo bene, o non era presente quando il Consiglio provinciale l'ha votato?».

La norma stabilisce, però, che per i comuni montani gli indici di riferimento possono essere ridotti fino a 300 alunni per gli istituti comprensivi di scuola materna nei comuni con specifiche caratteristiche geografiche.

Talarico aveva sostenuto che «con la perdita dell'autonomia scolastica, Decollatura avrebbe ripercussioni per il mantenimento dell'identità comunitaria e si agevolerebbe il processo di spopolamento. Non si può danneggiare ulteriormente un territorio che ripone nella valorizzazione della scuola una ragione di crescita sociale, economia e culturale».

Accanto alle critiche rivolte al segretario regionale dell’Udc, stavolta Rifondazione comunista sottolinea la positività della propria iniziativa, evidenziando che l’emendamento presentato dal Prc, invece «entra nello specifico della situazione alquanto singolare in cui si verrebbe a trovare l'Istituto comprensivo di Decollatura che, secondo il piano di dimensionamento scolastico della Provincia e secondo quanto stabilito dalla Commissione Cultura della Regione Calabria in data 3/3/2009, verrebbe letteralmente smembrato tra le sedi di Carlopoli e di Serrastretta».

Secondo Antonino De Gaetano, «la singolarità consiste nel fatto che gli istituti scolastici di Carlopoli e di Serrastretta distano all'incirca 20 chilometri da Decollatura, mentre a soli 5 chilometri di distanza si trova la sede dell'Istituto comprensivo di Soveria Mannelli.
L'emendamento chiede proprio questo: la scuola di Decollatura potrebbe benissimo mantenere la sua autonomia - afferma De Gaetano - e basterebbe abbassare la soglia minima di alunni frequentanti necessari appunto perché ciò avvenga, come è stato già fatto in Piemonte (da 300 a 250 alunni); ma nel caso in cui ciò non dovesse accadere, si potrebbe benissimo accorpare l'Istituto comprensivo di Decollatura con quello di Soveria Manelli e annullare l'incomprensibile e scellerata proposta formulata dalla Provincia di Catanzaro e dalla Commissione Cultura della Regione».

 

fonte: il Quotidiano della Calabria

 

 

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