Accedi Registrati

Login

Nome utente *
Password *
Ricordami

Registrazione utente

I campi contrassegnati con l'asterisco (*) sono obbligatori.
Nome *
Nome utente *
Password *
Conferma password *
Indirizzo email *
Conferma indirizzo email *
Captcha *
Il “comitato tecnico - scientifico per le aree protette” che è organo di consulenza della Giunta regionale per l'attuazione della legge regionale numero 10 del 2003 che riguarda appunto le aree protette, ha espresso lo scorso 26 Novembre il suo parere favorevole per l’istituzione del “Parco del massiccio del Reventino”.

Un parere favorevole espresso comunque con riserva, per ricevere l’esatta perimetrazione provvisoria, parere espresso in una riunione ad hoc presso l’assessorato all’Ambiente a Catanzaro alla quale erano presenti i sindaci (o loro delegati) dei Comuni che ne dovrebbero fare parte.

Tra i Comuni presenti che sono favorevoli all’istituzione del parco vi erano quelli di Lamezia Terme, Decollatura, Motta Santa Lucia, Carlopoli, San Pietro Apostolo, Gimigliano e Miglierina. Quest’ultimo, assieme a quello di Serrastretta, sembrano possibilisti; dovrebbero infatti farne parte.  E, tendenzialmente favorevole dovrebbe pure essere il Comune di Soveria Mannelli che non ha potuto partecipare ai lavori.

Al Parco dovrebbe pure aderire il Comune di Conflenti che sta valutando la possibilità di entrarci e che assieme a quello di Platania sono i comuni su cui insistono le due cime (una vicina all’altro) del Reventino, appunto. Tuttavia proprio Platania che avrebbe dovuto essere il Comune più direttamente interessato al Parco sembra abbia lasciato perdere, non volendo più aderire ad esso.

Almeno per il momento dunque e nonostante le ripetute riunioni che si sono susseguite nel frattempo, - mentre altre ne seguiranno a breve da quanto è stato possibile apprendere - ci sarebbe sostanzialmente la possibilità e di conseguenza la concreta volontà che il parco venga istituito. Del resto, e sempre nella stessa giornata nel corso della mattinata gli assessori regionali Silvio Greco (Ambiente) e Piero Amato (Agricoltura) pare abbiano sentito i sindaci di questi e di altri Comuni che dovrebbero entrare a pieno titolo nell’istituzione del parco e ai quali sono state esposte le linee in base alle quali dovrebbe essere realizzata una legge ad hoc per realizzare questo parco appunto.

Insomma dal punto di vista della conservazione e della valorizzazione del patrimonio naturale, della fauna, dela flora, dell’emergenza ambientale, della gestione sostenibile delle singole risorse ambientali tutto lascerebbe presagire che il Parco si faccia, così come del resto auspicano e sperano pure le associazioni ambientaliste e non soltanto loro che ne vedono di buon occhio l’istituzione.

Tuttavia molto ancora dipenderà dalle riunioni che seguiranno.


fonte:  calabria ora



Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna