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Monte Reventino - foto di Rosa ScalzoUn’opportunità per il nostro territorio?

Amore per l’ambiente o solo miscuglio tra ecologia e politica?

Decollatura è un bel paese montano con un’economia a base agricola, anche se oggi di agricolo è rimasto ben poco; basta passeggiare per i nostri campi per renderci conto quanti sono quelli realmente coltivati.

La coltivazione delle famose “patate” che negli anni passati, da sola, si era fatta pubblicità esclusivamente perché di “qualità”, per gli alti costi di produzione viene ormai effettuata solo da pochi agricoltori.

Se giriamo per i nostri monti, per chi ha una minima conoscenza di alberi, è facile capire che non vi sono più castagneti di qualità, non si producono più le “castagne pilate”, le vecchie “caselle" costruite dai nostri bisnonni, con la creta, adibite per tale scopo sono quasi  tutte fatiscenti, cadute e abbandonate. La maggior parte dei boschi, non più curati, vengono utilizzati solo per la produzione di legname.

Se torniamo indietro negli anni, anche non molto lontani, chi ha amato veramente il nostro territorio, chi ha lavorato i campi, chi ha raccolto le patate, le castagne, chi collaborava nella gestione della piccola azienda contadina a carattere familiare sa benissimo che:

- ogni angolo delle nostre campagne era coltivato, ogni piccolo agricoltore suddivideva la proprietà alternando le colture; metà terreno coltivato a “patate” e l’altra metà utilizzato per la semina;

- per le necessità di irrigazione si provvedeva a pulire i fiumi e a curare i cosiddetti “acquari”, così facendo si prelevava naturalmente l’acqua dai fiumi che veniva poi suddivisa in tutto il territorio secondo vecchi usi, costumi e tradizioni contadine tramandate oralmente da secoli. Inoltre ogni contadino provvedeva a sistemare l’argine dei fiumi e gli scoli delle acque nel proprio fondo, oltre a curare anche la manutenzione delle strade di campagna e dei sentieri di montagna lungo le singole proprietà;  

- le nostre campagne erano meta di lavoro e luogo di incontro fra contadini e interi nuclei familiari che provvedevano ad effettuare i lavoro nei campi ricorrendo spesso al muto scambio delle giornate;

- ogni agricoltore era anche un piccolo allevatore, ognuno possedeva qualche ovino, bovino, caprino, suino o un asino (specie animale ormai non più presente in questo territorio) che sommati ai capi di bestiame dei pastori raggiungeva una notevole consistenza;

- quasi tutte le famiglie inoltre allevavano anche pollame e conigli, soprattutto per il proprio fabbisogno;

- durante l’estate in montagna si provvedeva a pulire il castagneti dalle felci per facilitare poi la raccolta. In montagna, durante la raccolta, si incontrava gente, si decideva “fra vicini” a quale “casella” fare le “castagne pilate”. La sera dopo la raccolta venivano trasportate con gli asini alla “casella” per essere subito messe ad essiccare, con un laborioso ma naturale procedimento.

Oggi non vediamo più quei meravigliosi campi di patate in fiore e quelli seminati perché gran parte del territorio è di fatto incolto. Per non parlare dei nostri monti: completamente dimenticati, vengono solo utilizzati per tagliare il legname e poi lasciati nel più totale degrado. Al posto dei vecchi castagneti da frutta oggi troviamo solo castagne selvatiche, ontani, pioppi qualche quercia e rovi. Si disbosca e poi si lascia tutto alla natura sperando che dalle “ceppaie” rinascono nuovi alberi, ma questa volta nasceranno castagne selvatiche, nessuna mano esperta provvederà più ad innestarle, perché per creare nuovi castagneti ci vogliono decenni e non conviene, non vi è nessun guadagno subito.

Leggendo in questi mesi degli articoli e qualche opuscolo pubblicitario sull’argomento, mi sono chiesto: occorre veramente ricorrere ai “massimi esperti mondiali in materia di pianificazione e di riqualificazione ambientale per risanare o migliorare il territorio”? Penso proprio di NO, basterebbe parlare ma soprattutto saper ascoltare la voce dei nostri “nonni”, che conoscono bene il territorio, non è certo scrivendo o dichiarando sulla carta una “zona” a parco che si tiene pulito e si può risolvere il problema paesaggistico e ambientale.

La valorizzazione della montagna calabrese, ed in particolare dei nostri monti, è sicuramente basilare per lo sviluppo del territorio, ma ciò assume quei particolari connotati di rispetto ambientale non se si dichiara sulla carta Parco, ma bensì se in ognuno di noi rinasce l’amore per il proprio terreno, se ognuno di noi provvederà come in passato a tenere pulito il proprio fondo il proprio bosco, se si imparerà a vivere a rispettare e conoscere l’ambiente. Questa è l’unica via sostenibile per lo sviluppo dell’intera area.  Molti parlano di natura, di alberi, di bosco e poi non sanno distinguere un albero di pioppo da un ontano da un castagno o da un ulivo.

La valorizzazione del nostro ambiente potrà rinascere solo se rinascerà la voglia di coltivare le nostre terre, come in passato, se vi sarà vero sostegno per lo sviluppo zootecnico ed agricolo, se sarà più facile dedicarsi all’allevamento di “suini, bovini, ovini e caprini” senza tutta quella burocrazia che rende particolarmente difficile sia l’allevamento che la vendita, come anche la successiva produzione e vendita di “insaccati e formaggi”. Il discorso in tal senso è lungo e complesso, non può un semplice piccolo produttore attrezzarsi come se fosse un’azienda “nazionale”.  

Se ci guardiamo attorno, nel nostro piccolo, ci accorgiamo come (tutti noi nessuno escluso) non siamo in grado di: tenere pulite le nostre strade, i letti dei nostri fiumi, di fare la raccolta differenziata. Non siamo in grado di tenere pulita e valorizzare al meglio circa un ettaro di terreno adibito a “Villa Comunale”, e pensiamo poi di valorizzare un territorio così vasto da adibire a Parco solo con un “proclama”, con accordi politici, con delibere comunali dei sindaci di 18 19 20 comuni o con un Sì di un Comitato Tecnico Regionale.

Una cosa è un parere tecnico, una cosa sono i Sì che sono venuti o che sicuramente verranno dai sindaci e dagli assessori regionali, altra cosa è attivarsi concretamente sul territorio per valorizzare i fondi agricoli o montani.  

Provate a chiedere a molti giovani: quando si semina, quando si piantano le patate, come si piantano, quali tipi di frumento vengono seminati nel nostro territorio, quanto e come  si innestano gli alberi di castagno, come si fa il formaggio, come si fa la “soppressata” a livello familiare, come si fa lo “strutto” e potrei continuare a lungo; sicuramente molti non daranno una risposta.  Non è colpa loro ma nostra, perché  non siamo stati capaci di insegnare e di tramandare gli usi i costumi, le tradizioni e l’amore per il proprio fondo. Se ognuno infatti, provvedesse a pulire o a coltivare i propri terreni sicuramente l’immagine dell’intero territorio sarebbe già di fatto “un parco naturale”.    


Se chiedete:
Siete favorevoli al Parco?


Molti risponderanno di No ritenendo che non vi è nessun interesse naturalistico, altri di No perché non potranno andare a caccia, (come qualcuno ha sostenuto durante un recente incontro al foro Boario, valutando il tutto solo come un divieto) !!!

Altri diranno di Sì perché è bello, a parole, dichiararsi ambientalisti, naturalisti, amanti della flora e della fauna ect., altri ancora diranno Sì perché sperano nello stanziamento e nella gestione di benefici economici da parte della Regione, dello Stato o della Comunità Europea ect.  

La creazione del Parco del Reventino, in questi termini, significa solo porre dei “vincoli sulla carta” senza valorizzare e tutelare veramente l’ambiente, non tutta quell’area montana, infatti può essere riconosciuta vincolo di particolare interesse ambientale e naturalistico.   



A cosa serve dunque questo Parco?


Forse a creare un altro doppione, un nuovo ENTE!!!  (L’Ente PARCO con tanto di presidente, assessori, consiglio direttivo ect. ect.) non è sufficiente, o quale è, il ruolo e il lavoro che dovrebbe svolgere la Comunità Montana per lo sviluppo e per la tutela della nostra montagna?   

Per valorizzare l’ambiente e il territorio bisogna sostenere con i fatti e non solo con le parole gli agricoltori, gli allevatori e i proprietari dei fondi che sono i veri protettori del territorio e poi si potrà parlare di Parco protetto, con un’area forse più limitata e circoscritta attorno a tale vetta, magari non per scelta di pochi sindaci o di qualche assessore, ma con un referendum da sottoporre al parere della locale popolazione!!!!


Questo da un altro punto di vista, Utopistico, per qualcuno sbagliato, ma è un altro punto di vista.

Commenti  

# perseo 24-01-2010 14:30
ma vedi che burograzia che ce' anche su questo sito ho impiegato un ora per scrivere un mio commento su sto [censurata] di parco e ora quando ho cercATO DI INVIARLO MI E USCITO LA TUA SESSIONE E' SCADUTA FORSE HO ROTTO I [censurata] PER CHI CE L'HA A QUALCUNO BE ORA CANCELLO IO ANCHE IL SITO DAL MIO PC CIAO
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# Francesco 25-01-2010 23:00
Ciao Perseo, volevo solamente segnalarti che questo sito e per tutti noi cittadini, se ti è successo qualche problema con l'invio del messaggio, sono sicuro che sia dipeso da qualche disguido tecnico perché questo sito è stato creato per tutti noi Decollaturesi, sia residenti qui, ma soprattutto per voi che siete all'estero.
Io personalmente non sono d'accordo alla costituzione del "Parco del Reventino" perché lo vedo solo come un altro spreco di soldi pubblici. Penso che soprattutto bisognerebbe valorizzare il nostro paese che di sicuro per come ti ricordi tu è uno dei più bei paesi del circondario, non manca nulla, ristoranti a volontà, alberghi e strutture ricettive, molte attività commerciali, molto verde... rivitalizziamo quello che abbiamo già e poi pensiamo a nuove evoluzioni....
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# perseo 24-01-2010 14:36
comunque sono daccordo con te hai scritto santissime parole continua cosi gridale a i 4 venti se e' necessario e apri gli occhi a i decollaturesi che hanno solamente arroganza questo solamente gli e' rimasto il parco ma che cosa se ne fanno di un parco che poi di natura nn ha niente e come dici tu e hai pienamente ragione guarda villa comunale che schifo e' ritornata come era una voltas un immondezzaio s e qualcuno si ricorda si andava ha buttare l immondizia li ora si butta su tutta decollatura ciao
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# francesco B. 26-01-2010 11:21
Francesco, nel suo commento ha centrato lo spirito dell’articolo sul “Parco del Reventino”, ha espresso il suo parere e ha dato le sue motivazioni.
L’intento infatti è proprio quello di aprire una discussione, un dialogo un confronto di idee su tale argomento che per la specificità dovrebbe riguardare l’intera comunità.
Certamente Decollatura è bel paese, con forte potenzialità….. . ma forse con poche idee.
Un esempio, a Tricase un bel paese in provincia di Lecce una “quercia vallonea” mastodontica è ritenuta un vero monumento della natura ed è meta di turisti e curiosi ed è ritenuta anche il più bello e maestoso monumento arboreo di Puglia.
Quante querce secolari abbiamo noi ancora a Decollatura, un esempio, quelle private, di via Marconi, sono anch’esse mastodontiche come quella che ho visto a Tricase, ma chi penserebbe mai a darne risalto pubblicitario?
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# chiara macri 28-01-2010 16:09
Ho inserito la sua riflessione sul gruppo "quelli che vogliono il parco del reventino" per tentare di avviare anche lì una discussione. Condivido quanto ha scritto rispetto al fatto che lo sviluppo deve nascere dal territorio e con le forze del territorio altrimenti non avrebbe senso creare nessun altro ente, che sarebbe quindi un carrozzone ulteriore che non gradisce nessuno e che soprattutto non fa bene al nostro territorio. L'Ente parco dovrebbe dare solo le massime opportunità al territorio e per questo mi auguro verrà istituito. Grazie molte del suo contributo e a presto.
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# francesco B. 28-01-2010 21:30
Spett. Chiara Macrì,
Come politico impegnato con mille problemi su Lamezia Terme, La ringrazio per aver letto e ritenuta di interesse la mia semplice riflessione sul Parco del Reventino. Sono contento che come me ritiene che lo sviluppo deve nascere dal territorio e con le forze del territorio.
Per Lei che è di Lamezia Terme la prospettiva di creare in un territorio cosi esteso un Parco Protetto è certamente un progetto politico degno di essere valutato e discusso visto che tale nuovo Ente secondo Lei dovrebbe dare solo le massime opportunità al territorio.
Tuttavia, mi viene spontaneo sottolineare che i territori dei comuni montani compresi in questo progetto, sono stati gestiti da decenni dall’Ente Comunità Montana che avrebbe dovuto già tutelare i nostri monti!!!!, quindi Le vorrei chiedere: se si fa un eventuale Ente Parco si abolirà la Comunità Montana? o si terranno i due Enti sulle stesse località e per le stesse finalità ossia: salvaguardare e tutelare il territorio, da un certo punto di vista non Le sembra che si creerebbe così un doppione di Ente?
Mi dispiacerebbe un domani dover assistere al solito scarica barile delle competenze, come oggi spesso accade, questa strada passa nel comune ma la riparazione delle buche non compete al comune ma alla provincia perché è strada provinciale e nel frattempo le buche si ingrandiscono.
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# abread 31-01-2010 00:20
Lo confesso inizialmente non ero favorevole al Parco! e non tanto per il Parco in sé stesso ma come principio non condividevo il modo in cui si intendeva istituire, mi pareva una ennesima imposizione delle gerarchie, della politica, delle lobby, senza che la gente interessata potesse esprimere il proprio parere.
Oggi dopo l'ennesimo incontro pubblico mi rendo conto che il male minore, se verrà istituito, è che sia imposto “dall'alto”.
Non se ne può più! non può essere che il mio territorio sia assoggettato a quelli che debbono scorrazzare con quod, motocross e fuoristrada per i miei boschi; a quelli che debbono fare il tiro a segno a maiali selvatici; a quelli che debbono, spudoratamente, sventrare i miei boschi per alimentare le centrali a biomassa; a quelli che debbono pascolare impunemente le proprie pecore sui miei terreni, ignaro proprietario; a quelli che pretendono di raccogliere i funghi in mezzo alla mia piantagione di broccoli; a quelli che sversano tonnellate di amianto, copertoni, materassi, frigoriferi nel mio fiume.
Così come lo Stato deve tutelare il diritto dei proprietari che intendono tagliare il proprio bosco (senza arrecare danno alla collettività – leggi dissesto idrogeologico), che intendono pascolare le pecore nel proprio terreno, che intendono "arare" il proprio terreno con una moto da cross, deve tutelare me, distratto e indifferente proprietario, di non dover subire il transito, il furto, l'incendio, dei miei 100mq. di bosco.
E se per questo devono essere stabiliti altri cento o mille vincoli ben vengano; perché non abbiamo ancora chiaro il concetto che la tua libertà finisce dove inizia la mia.
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# francesco B. 01-02-2010 23:42
LO STATO DEVE TUTELARE I DIRITTI dei proprietari ( dice ABREAD) , sempre lo stato genericamente ….…. ma lo stato siamo noi , ognuno di noi è parte dello Stato pertanto ognuno di noi deve comportarsi con rispetto per l’ambiente , per il territorio e per il prossimo.
Purtroppo dobbiamo essere sinceri , ci riteniamo civili ma non abbiamo la cultura del rispetto ne delle idee e ne degli altri, ognuno di noi ritiene sempre di essere l’unico ed il solo possessore della verità.

Una prova sicuramente lo è stato l’incontro pubblico di sabato scorso ,( al quale ho assistito solo in parte verso la fine) ho ascoltato “ scontro e urla ” , più che parlare del Parco sembrava solo una lotta per tutelare a “denti stretti” i propri interessi .
Questa era sicuramente una valida e meritevole iniziativa. Sarebbe stato importante poter ascoltare e soprattutto poter esprimere civilmente le proprie idee e i diversi modi di porsi sulla eventuale costituzione del “ Parco del Reventino”.

Personalmente ritengo che i veri “protettori dell’ambiente” sono gli agricoltori , gli allevatori e i proprietari dei fondi : la mia convinzione è che l’idea politica di fare il ” Parco del Reventino” è già stata avviata dall’alto e sicuramente verrà realizzata a prescindere dal nostro parere.
L’importante è che non nasca un altro doppione, un altro nuovo “carrozzone politico ( presidente, vice presidente,cons iglio direttivo,giunt a esecutiva, collegio dei revisori dei conti,comunità del Parco ect) ” a carico sempre delle tasche di noi contribuenti.

Rispetto per l’ambiente!
Se regnasse la civiltà e il rispetto reciproco e soprattutto il buon senso non dovrebbe essere varata nessuna legge che vieti di buttare rifiuti nei boschi , nei fiumi. per strada ect.
Le leggi che abbiamo sono sicuramente sufficienti a tutelare tutti i diritti e i tutti doveri dei cittadini in tutti i settori, basterebbe solo APPLICARLE.

Per quanto attiene la caccia.!
Sono stati fatti dei referendum per l’abrogazione, non è stata abrogata e quindi deve essere garantita e tutelata legalmente da chi rappresenta le Istituzioni ,salvo successive future variazioni legislative. …….questa è anche LIBERTA’!
Possiamo non condividerla ma è un’attività lecita.

Per quanto riguarda la proprietà!
La legge come proprietario di un fondo, mi consente già di recintarlo in qualsiasi momento, lo prevede esplicitamente l’art. 841 del Codice Civile. Se il fondo è libero vi è il libero accesso, ma se desidero porre dei limiti,che non si possa transitare per la caccia per il pascolo ect, la legge mi consente di farlo, lo stabilisce l’art.842 Codice Civile: “ Il proprietario di un fondo non può impedire che vi si entri per l’esercizio della caccia, a meno che il fondo sia chiuso ( ossia recintato) nei modi stabiliti dalla legge sulla caccia o vi siano colture in atto suscettibili di danno ………………..” questo può non essere condivisibile dai cacciatori o dai pastori …………ma è legge …….. … .. ed è anche LIBERTA’.

Chiedo, quindi, al sig. ABREAD” a cosa serve creare “nuovi cento e mille vincoli e nuovi enti” visto che le leggi ci sono già, basterebbe solo APPLICARLE! Se vuoi tutelare i tuoi mq 100 di bosco hai già tutte le leggi che ti consentono di farlo.
E’ vero e giusto come hai scritto : che la mia libertà finisce dove inizia la tua.
Per questo, i cacciatori, a prescindere se una zona è dichiarata Parco, non dovrebbero urlare o protestare contro i proprietari che decidono” legittimamente” di recintare i fondi o di aderire con i loro terreni a una zona Parco e i proprietari dei boschi o dei terreni non recintati non dovrebbero protestare o urlare contro i cacciatori che esercitano un’attività dallo stato legalmente riconosciuta ……. …questa è anche LIBERTA’!.
Rispondi | Rispondi citando
# abread 02-02-2010 00:29
Per quanto riguarda la libertà e il rispetto delle leggi ci troviamo d'accordo e credo anche sul fatto che in Italia non siano rispettate.
Detto questo ...
mi viene da guardare alla “civilissima” Svizzera dove le regole, come ben sappiamo, sono rispettate in maniera “maniacale”, anche dagli oriundi italiani.
Bene la civilissima Svizzera nel 2008 ha avviato l'istituzione di 18 parchi 3 di importanza nazionale e gli altri regionale.
Dice l' Ufficio federale dell'ambiente svizzero...
“La Svizzera deve dotarsi di nuovi parchi di importanza nazionale con cui proteggere e rivalutare habitat pregiati e paesaggi di particolare bellezza, fornire impulsi al turismo e a uno sviluppo regionale sostenibile nonché offrire alla popolazione l'opportunità di vivere un'esperienza diretta nella natura.
Oltre agli obiettivi ecologici, i parchi favoriscono anche l'economia. Il valore aggiunto diretto dovuto al turismo nel Parco nazionale svizzero nel Canton Grigioni ammonta, mediamente, a 10 milioni di franchi l'anno. Inoltre, ne scaturiscono benefici indiretti pari a circa 7 milioni di franchi grazie ai posti di lavoro e al reddito generati.”

Lasciamo perdere la parte che riguarda "habitat pregiati e paesaggi di particolare bellezza..." e ovvio che a questi “valori” ognuno di noi assegna una diversa importanza e precedenza ma se gli svizzeri investono nella “natura” (loro che di soldi un po' se ne intendono) a me viene da pensare.
Non voglio dire che gli svizzeri sono più intelligenti di noi ma se dovessi sceglie se comprare una macchina da uno svizzero o da un italiano io non avrei molti dubbi.
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# francesco B. 02-02-2010 10:56
Per Abread : hai detto bene, in Svizzera le regole sono rispettate in maniera maniacale: ci sono regole per i Parchi, per i cacciatori, per la raccolta dei rifiuti, per i parcheggi …. per tutto, ma ciò che conta e che vi è la cultura del RISPETTO delle regole.
Per moltissime decisioni sono chiamati ad esprimersi con il “ referendum” è vi è una forte partecipazione popolare al voto. Guarda in Italia pensa a quanti milioni buttati in tantissimi referendum ai quali non si è raggiunto il ” quorum” o a quanti partecipano alle altre votazioni comunali regionali e nazionali, quanto è alto l’astensionismo , non votiamo, non utilizziamo questo importante strumento e poi critichiamo……. .in Svizzera in alcuni cantoni chi non va a votare è multato !

Anche noi dovremmo imparare la cultura delle REGOLE, è inutile darci nuovi vincoli se purtroppo non rispettiamo quelli che già abbiamo .
Come hai potuto constatare inoltre , in questo sito si è voluta aprire una discussione per sentire tutti i diversi pareri, ad oggi l'argomento è stato interessante visto che in breve tempo le visite al sito sono state oltre 450 , però pochissimi sono stati coloro che si sono espressi.
Rispondi | Rispondi citando
# francesco B. 09-02-2010 18:29
La finalità dell’articolo del (23/01) sulla eventuale istituzione del Parco del Reventino è quello di capire dalla “discussione” il pensiero dei Decollaturesi.

Attualmente è evidente dalle discussioni pubbliche solo il carattere “politico” di tale progetto. Riunioni, adesioni dei sindaci, parere tecnico favorevole della commissione, proposta a livello regionale ect.

A livello locale vi è stato il NO dei “cacciatori” perché preoccupati per i futuri vincoli, ma non è emerso chiaramente, per esempio, come la pensano tutti i proprietari dei boschi e dei terreni ricadenti in tale progetto né se qualche Ente abbia ad oggi inviato loro qualche lettera o richiesta di dare disponibilità dei terreni per il progetto stesso: si è parlato di ipotetiche zone A,B.C,D.
In sostanza chi deciderà (giusto o ingiusto) di fare o non fare un Parco lo farà no su un terreno demaniale ma su terreni che per la gran parte sono di proprietà di privati senza avere ricevuto nessuna adesione scritta dai medesimi.

Ho constatato che, anche su Decollatura facebook il (31/1) è stato chiesto ai Decollaturesi di esprimere un parere. Vi è anche il sito “quelli che vogliono il Parco facebook “: ad oggi però, nei pochi interventi non si legge nessuna posizioni realmente motivata né favorevole né contraria.

Se ne deduce quindi che si aderisce facilmente a gruppi in MIGLIAIA, si da “l'amicizia” forse per moda senza una valida convinzione, tanto per fare numero, probabilmente per un fatto puramente esteriore e personale, ma poi se si chiede un parere serio, un parere libero su MIGLIAIA di aderenti risponde solo qualcuno.

Con l’occasione ringrazio chi di Decollatura è intervenuto in questo sito nella discussione e anche Chiara Macrì di Lamezia Terme per il suo personale contributo: invitando nuovamente TUTTI i numerosi ”visitatori” giornalieri ad esprimere la propria posizione in merito anche con semplice e un breve commento, per aprire così un dialogo costruttivo per il paese a prescindere da ogni singola posizione politica.

Inoltre, vista la molteplicità delle visite al sito sull’argomento del PARCO DEL REVENTINO in data odierna è stato proposto anche un SONDAGGIO con l’invito a VOTARLO.
Rispondi | Rispondi citando
# ANONIMO 13-02-2010 13:36
NO NO NO E NO AL PARCO DEL REVENTINO!!!!!!!
NON SERVE A NIENTE SE NON A DARE RESTRIZIONI A CHI CI ABITA!!!
MA PENSATE A FARE QUALCOSA DI MEGLIO PER MIGLIORARE LE CONDIZIONI DEL PAESE E QUESTO NON LO SI PUO'
CERTO FARE ISTITUENDO UN PARCO!!!
Rispondi | Rispondi citando
# Nunzio Marasco 13-02-2010 19:57
Sig. “anonimo”, credo che nel dichiararsi contrario o a favore non vi è nulla di illecito, è una semplice discussione per capire come la pensa la cittadinanza a prescindere dalla singola posizione politica di ognuno.
Per questo non necessita certo celarsi nell’anonimato.!

Per chi volesse acquisire ulteriori informazioni circa la Proposta di Legge nr.460/8 può collegarsi al sito della Regione Calabria: www.consiglioregionale.calabria.it/pl8/460.pdf, proposta portata in discussione nel Consiglio Regionale il 10/2/2010.

Potete trovarvi informazioni non note come: planimetrie, troverete scritto per esempio, testualmente “L’area comprende nel suo interno i seguenti elementi di particolare pregio naturalistico: Complesso forestale di monte Reventino, faggeta di monte Condrò, Conca di Decollatura , Monte Tiriolo ect…. “
Rispondi | Rispondi citando
# Asrubbale 14-02-2010 02:11
Concordo con anonimo!!!!! Il parco nn serve a nnt......Si dovrebbe fare un Referendum invitando tt la cittadinanza e vedremo!!!
Rispondi | Rispondi citando
# abread 16-02-2010 11:51
Leggendo i giornali di stamane mi viene di augurarmi che anche a Decollatura, tra qualche tempo, non si debba rimpiangere un Parco che poteva (magari un poco) assicurare un migliore governo e tutela del territorio, visto che i tanti mezzi di tutela (e l'esigenza di non avere “vincoli”) richiamati in questi ultimi post hanno portato al depauperamento del nostro patrimonio boschivo. Leggi FRANE
Rispondi | Rispondi citando
# Antonio 16-02-2010 15:18
Ma l'istituzione del parco non è la panacea di tutti i mali, piuttosto perché non puntare il dito sui controllori che in realtà non controllano un bel niente, chi deve tutelare i boschi non lo fa ora e non lo farà neanche dopo, quindi è chiaro che parco o non parco avremmo lo stesso risultato, ecco perché vi è diffidenza.

Ci sono già adesso leggi e leggine a tutela del territorio, ci sono enti preposti al controllo ma poi chiudiamo tutti gli occhi e facciamo quello che vogliamo, tanto basta comprare qualcuno dei controllori e non ci sono problemi.

Quindi per me è utopistico pensare che l'istituzione del parco del reventino possa assicurare un migliore governo e tutela del territorio.
Rispondi | Rispondi citando
# francesco B. 06-03-2010 10:11
Su un’edizione straordinaria del 2marzo 2010 si trova testualmente scritto:
“decollaturesi invece di perdere tempo a discutere sulla deli-bera 33 dovrebbero documentarsi sui programmi delle liste e dei vari candidati per evitare di essere imbrogliati da chi per carpire voti dice di essere contrario al Parco e poi fa propa-ganda per partiti e candidati favorevoli e viceversa”

Non credo proprio che i cittadini di decollaturesi, perdono tempo o hanno perso tempo nell’ occuparsi dell’eventuale istituzione del Parco del reventino come sostiene su facebook i il nostro primo cittadino. Sicuramente gli agricoltori e i proprietari dei terreni hanno pienamente diritto ad esprimere le loro opinioni e di tutelare i loro terreni da ulteriori vincoli, poichè qualsiasi scelta politica va a toccare direttamente solo ed esclusivamente i loro interessi e non certo quelli dei vari sindaci.

L’interesse all’argomento Parco del Reventino è alto ed è verificabile anche dalle oltre 1400 visite all’articolo pubblicato su questo sito .
Solo una settantina di visitatori ha tuttavia inteso esprimere la loro opinione con il voto nel sondaggio e ciò chiaramente non consente, al momento, di poter effettuare una obiettiva valutazione . .
La posizione prevalente è : NO al Parco.
In merito sarebbe opportuno, leggere anche l’articolo di giornale di Calabria Ora del 24/02/2010 “ parco del reventino si allarga la protesta di chi non lo vuole” , pubblicato dopo l’incontro di Conflenti dal comitato del No.

Dalla lettura del citato articolo mi sembra che la posizione sia nettamente diversa dal “ perdere tempo”.
L’argomento a prescindere dal prossimo risultato politico ( sia di destra che di sinistra) che uscirà dalle prossime consultazioni Regionali , verrà sicuramente ripreso pertanto si invitava a predisporre una petizione popolare in ogni paese per chiedere per iscritto , al proprio sindaco l’abrogazione della delibera dell’adesione al parco sia essa retrodatata che recente, in base agli articoli 8 comma 3 del testo unico sugli enti locali, e all’articolo 8 comma 3 del decreto legislativo 267/2000 sul referendum locale.
Nel suddetto incontro sarebbe stato inoltre evidenziato che oltre al Comune di Platania non hanno aderito all’Istituzione del Parco anche quello di Cicala, Martirano, Martirano Lombardo e Conflenti.
Quale è la giusta posizione? Cosa bisogna porsi realmente?
Rispondi | Rispondi citando
# Raffaella 06-03-2010 10:55
Siamo in completo disaccordo. Io l'idea del Parco la sostengo e non perché sono convinta che porti benefici a me personalmente o a persone a me vicine nell'immediato, ma forse perché potrebbe rappresentare un valido volano di sviluppo e un buon metodo per preservare il nostro territorio.
La cosa che mi dispiace di più è che sia stato fatto vero e proprio terrorismo informativo e che questo abbia avuto presa.
Vorrei capire solo quanti fra queste persone così convinte dell'inutilità di un Parco abbiano mai letto il regolamento di un Parco o le leggi di istituzione dei Parchi. Il Parco non mette molti più vincolo di quelli che ci sono già e che però non vengono rispettati. Sicuramente ci sarebbero maggiori controlli, ma chi si comporta secondo le regole di cosa deve avere paura?
Vorrei chiarire che un Parco non si prende il terreno di nessuno perché un Ente Parco non ha terreno proprio, che tutte le attività agricole non avrebbero più regole di quante ne hanno ora (cioè quasi nessuna), che chi vuole andare a farsi la legna per il camino può farlo, chi deve tagliare ciclicamente il bosco lo può fare secondo le regole che esistono anche ora. Ma di cosa dobbiamo avere paura? Che non ci possono impiantare una pala eolica sul Reventino oppure che non possiamo andare a caccia?
Mi dispiace che questa discussione sia stata strumentalizzat a e che tanta gente si sia lasciata strumentalizzar e.
Rispondi | Rispondi citando
# francesco B. 06-03-2010 11:57
Probabilmente, mi sono espresso male, infatti la mia intenzione era di rispondere alla frase “ i cittadini di Decollatura perdono tempo per discutere” e di fare una semplice analisi dell’argomento con i dati in possesso.

Chi ha voluto documentarsi sul Parco lo ha potuto fare leggendo la proposta di legge nel link http://www.consiglioregionale.calabria.it/pl8/460.pdf riportato nel commento di Nunzio.
Sul Parco del Reventino, tutto politicamente era stato quindi deciso a tavolino, dalle segreterie dei partiti e dai sindaci a prescindere dal parere di noi comuni cittadini.
Si parla tanto del voto dei cittadini ma poi in alcuni casi guarda un po’ questo parere conta meno di niente…. Non ti sembra un po’ strano che a decidere siano stati solo i partiti e i sindaci ( in alcuni casi anche divisi)!

Nel link chi ha voluto leggere ha trovato spiegazioni su: territorio, planimetrie, finalità vincoli ect……. Ma molti dei proprietari dei terreni in questione non sapevano nulla di questa proposta !.

Personalmente ho dei dubbi circa la buona fede dell’Istituzion e del Parco medesimo visto che su tutti i nostri territori per le stesse finalità , già da anni avrebbe comunque dovuto vigilare “La Comunità Montana”
La mia perplessità e che con l’Istituzione del Parco si crei un nuovo “ carrozzone politico” Ente Parco con tanto di presidente ( nominato) assessori e ect., che poi pensi solo all’occupazione delle poltrone (nominate) e non si interessi minimamente delle problematiche reali del territorio.
Non tutto quel territorio, penso inoltre che si possa considerare veramente di “ particolare interesse naturalistico” e quindi da sottoporre a tutela.

Per quanto riguarda le pale eoliche la penso esattamente come te “ non vanno assolutamente messe” sarebbe veramente lo scempio di questo territorio.

Se poi parliamo di diritti penso che andrebbero tutelati tutti i diritti compreso quello dei cacciatori che vanno a caccia con un regolare permesso .( altrimenti andrebbe cambiata la legge)
Non credo poi che sia stata fatta troppa strumentalizzaz ione : è evidente che le posizioni sono diverse , anche all’interno dei vari partiti e movimenti sono infatti emerse posizioni contrastanti, tuttavia credo che parlarne ( nel bene o nel male) non sia certamente “ perdere tempo”.
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# Raffaella 06-03-2010 15:16
Per quanto ne sappia io la proposta del Parco esiste dal 2000, anno in cui già alcune amministrazioni avevano deliberato. L'idea è nata senza fini politici e te lo conferma il fatto che il PD di Decollatura si è esposto in maniera decisa contro il Parco, mentre l'idea è nata proprio da un Assessore di una Giunta Regionale dello stesso colore politico.
Il problema che possa essere un carrozzone esiste ma l'impegno dei cittadini credo debba mirare a questo e non a sabotare l'idea.
Oltretutto lo stesso Assessore all'ambiente della Regione Calabria è venuto a Soveria circa un anno fa a partecipare ad un'assemblea pubblica nella quale ha ben spiegato cosa è un Parco, le finalità e le positività di questo Parco.
Comunque il Sindaco ha accontentato il partito trasversale del "NO AL PARCO" revocando la tanto odiata delibera. Naturalmente il tutto fuori tempo massimo, cioè quando l'inutilità dell'azione è evidente visto che il Consiglio Regionale non può più ormai approvarlo e per il prossimo non si prospetta minimamente che si possano ricreare le stesse condizioni.
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# francesco B. 06-03-2010 16:35
E’ esattamente come hai detto tu, esiste dal 2000 è proprio perché è nata per fini politici spesso contrastanti , lascia intravedere ai comuni cittadini che vi è’ solo interesse a far nascere un altro dei tanti nuovi carrozzoni o doppioni dove sistemare qualche politico di turno.

Per quanto riguarda le posizioni da prendere, in qualsiasi campo, anche sbagliando, credo che dovrebbero essere prese prima e non dopo che l’evento si è verificato….. è troppo comodo farlo dopo! .

Se hai letto la delibera sul Parco hai potuto constatare che era stata inclusa tutta la conca di Decollatura con moltissimi ettari di bosco definiti castagneto pregiato.
Consiglio di leggerla , si può vedere per esempio,i politici che erano presenti e chi era assente alla discussione , oltre a molti dati importanti che riguardano il territorio.
Se andiamo in montagna troveremo veramente tutti quei castagneti pregiati da tutelare? Forse al catasto o sulla carta risultano veramente ma la realtà sul posto credo sia ben diversa!!!
Come descritto nell’articolo orma i nostri monti sono solo utilizzati solo per il legname.
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# Raffaella 07-03-2010 08:20
E a questo punto devo pensare che i cittadini di Decollatura che hanno insistito per la revoca è proprio perché vogliono che si continui a fare dei boschi di Decollatura solo campi di legname.
Se qualche volta avessi fatto un giro nei boschi ti saresti reso conto che i boschi centenari ci sono e soprattutto quelli su Reventino fanno già parte di una zona SIC (area di interessse comunitario) quindi sono già tutelati per fortuna (a mio parere).
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# Angelo 11-03-2010 09:58
L ‘Amministrazion e Comunale di Decollatura, venerdì scorso, ha annullato la delibera di Luglio 2009 con la quale aveva manifestato l’ adesione del territorio di Decollatura all’area del Parco del Reventino.

Ciò è avvenuto , dopo che il Consiglio Regionale non ha discusso l’argomento in sede del l’ ultimo Consiglio.

Ma se in sede di quella seduta il Consiglio Regionale avesse approvato l’istituzione del Parco, cosa ci direbbero ora i nostri amministratori?

Nella raccomandazione pubblica con invito del sindaco a non perdere tempo a discutere ma a guardare i programmi delle varie liste per evitare di essere imbrogliati, come ha scritto “da chi per carpire voti dice di essere contrario al Parco ma poi sostiene candidati che la pensano diversamente e viceversa”: da comuni cittadini come dobbiamo intendete questo diverso e repentino cambiamento di opinione dei nostri amministratori che hanno revocato una delibera da loro stessi presentata, votata e sostenuta diversamente solo pochi mesi prima ?

Sicuramente l’ incertezze, le difficoltà e la posizione della maggior parte dei proprietari dei terreni dei coltivatori e degli allevatori erano ben chiare fin dall’inizio, e ora non sono certamente diverse di quelle che erano nove mesi fa eppure all’epoca si deliberò a favore a prescindere ,ignorando e non considerando nessun altro diverso pensiero.
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# francesca 13-03-2010 19:06
non voglio entrare nel merito della problematica parco si parco no, però mi viene spontanea una riflessione: a parte che con tutti i gravi problemi di cui il paese è afflitto credo che quello del parco sia proprio irrilevante al momento, ma se vogliamo affrontarlo non si dovrebbe prima pensare ad una bonifica generale del territorio visto che i boschi nel sotterraneo nascondono lastre di eternit, che a Decollatura il sito di piano grande con sette tumuli di amianto puro non è stato bonificato, che la discarica di Gesariello è costituita da rifiuti solidi coperti da terra ecc. ecc. Non volendo essere pessimista ma visto che sono in forte aumento le patologie tumorali e i decessi nel nostro paese, mi chiedo a chi servirà il parco?
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# Raffaella 18-03-2010 10:07
Un commento del wwf sul clima che è stato creato intorno all'argomento:
www.forumdelreventino.org/forum/index.php?topic=655.msg923;topicseen#msg923
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# francesco B. 19-03-2010 12:28
La maggior parte delle persone, per fortuna, è predisposta a discutere civilmente, con il dialogo e con il confronto civile su ogni problematica sociale , purtroppo vi sono persone, tra coloro che si ritengono colte e civile convinte di aver ragione solo primeggiando con urli o con la prepotenza. ( urli riportati anche in un commento ad un incontro al foro boario di Decollatura)

Si può essere a favore o contro l’Istituzione del Parco, ognuno ha le proprie idee ed è giusto che ognuno cerchi di tutelare i propri diritti purchè lo si faccia con metodi civili. Su quest’argomento è evidente come anche all’interno degli stesi partiti o movimenti vi sono posizioni nettamente diverse, ciò che conta però è che ognuno manifesti il proprio pensiero con il dialogo e sempre nel rispetto altrui.

Credo che sia importante leggere il commento segnalato da Raffaella sull'argomento, perché non sono assolutamente ammissibili episodi come quello verificatosi a Motta Santa Lucia contro un “ giovane di Decollatura e di Chiara Macrì del PD.
Su questo sito penso che hanno espresso il proprio pensiero persone con commenti sull’argomento sia favorevoli che contrarie con la massima obiettività e nel rispetto reciproco, tra i vari commenti vi è anche uno di Chiara Macrì.
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# carmine m. 26-09-2010 16:36
decollatura e sempre la mia terra. ma non tornera come prima l'anno cambiata la popolazione e chi e nel comune di decollatura.In quanto riguarda il parco mi sembra una presa in giro. I monti sono nati liberi e cui devono stare senza che abbiano i guardiani. bisognerebbe tornare indietro con gli anni x riflettere un po'. adesso ci sono troppe parole e troppo persone che vogliono comandare.x i propri interessi. e questa la verita.' sbaglio'? non mi pare! stanno tagliando tutti i boschi e nessuno fa niente, d'anno fuoco,e nessuno sa, i terreni abbandonati xche non pulisce piu nessuno,o xche si e abbituati alla bella vita.e avere tutto a portata di mano non e cosi? grazie x il mio parere.ciao decollatura mi manchi con il cuore.
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# francesco B. 26-09-2010 21:20
è proprio come hai scritto tu .... all'epoca tanto falso e ipocrito interessamento solo per fini politici , non certo per vero amore e rispetto per il nostro paese,......... . tante parole e poi da allora il completo silenzio di tutti e non solo su questo punto di vista !!!!!!
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# carmine m.. 17-10-2010 16:17
questa iniziativa di fare sto parco come lo chiamano mi sembra una favola: e gia un parco x chi ci vive, ma andando avanti cosi non rimarra neanch il nome piu. non so chi e chi gli e venuta stidea ma secondo me i neuroni nel cervello ,( se l;ha non gli funziona correttamente)m i sbaglio? Io sono del parere che chi abita li nella nostra e ribadisco nostra terra deve puntare i piedi x terra e ribellarsi. decollatura e bella e restera bella x quello che era e spero che restera simile. grazie a voi che rispondete cosi. dalla parte dei decollaturesi ci fa onore certe risposte.ciao decollatura
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# pacifico. 24-06-2012 16:51
POTETE NON ESSERE D'ACCORDO CON ME'..MA NON MI INTERASSA,NON VENITE A RACCONTARE DELLE "BARZELLETTE" IO HO GIRATO QUASI TUTTO IL PARCO NAZIONALE DELLA SILA,,E SAPETE COSA E' VENUTO FUORI...CHE DAL CONFINE DEL PARCO PIU IN LA,ERA IL PARADISO,,ENTRA NDO NEL TERRITORIO NON DEL PARCO ERA UNA PATUMIERA,,PER FAVORE,,NON VENITEMI A CONTRADIRMI,,AN CHE SE ACCETTO TUTTE LE CRITICHE,,MA COSA NE SAPETE VOI DEL REVENTINO,IO CI SONO DAL LONTANO 1968 AD OGGI DENUNCIANDO ALLE AUTORITA COMPETENTI IL DILAGUARSI DELLO SCEMPIO E DEVASTAZIONE DEI LUOGHI,,OGNI ABBUSO SI E' RECATO,,UNA NORMA DI LEGGE BEN CHIARA,MA MAI FATTA OSSERVARE,,SUI 1000 MT S.L.M. LA FORESTA VIENE AD ESSERE PROTETTA,CON TAGLI SI,,MA BEN PRECISI,,E SENSA MEZZI DI TRAINO.MA SOLO CON CAVALLI,O MULI DI TRAINO,,CHI NON VUOLE IL PARCO DEL MONTE REVENTINO SONO SOLO ED ESCLUSIVI POCHE DITTE BOSCHIVE,CHE ANNO INTERESSE COMUNE,,MA IO MI DOMANDO,DOVE' IL C.F.S.? QUALI COMPITI GLI AVRANNO ASSEGNATO?..FOR SE NON E' OBLIGO,E DOVERE SORVEGLIARE LE FORESTE,,MA SE NON E COMPITO SUO,DI CHI E'..FATECCELO SAPERE,,DOVE E' L'ASSOCIAZIONE WWF-ITALIA NOSTRA,LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI CONFINANTI CON IL MONTE REVENTINO,PER NON PARLARE DI UN VASTO TERRITORIO CONFINANTE CON LO STESSO,CHI NON HA OCCHI SI STIA ZITTO,,CHI SI STA SU UNA SCRIVANIA A DARE ""ORDINI SI FACCIA UNA CULTURA DELL'AMBIENTE,, CHI HA IL DOVERE,E OBLIGO DI CONTROLLARE IL TERRITORIO DOVE?...COME SOLO NOI VOLONTARI DELL'AMBIENTE,E GRAZIE ALLA PROCURA DELLA REPUBLICA DI LAMEZIA TERME CHE HA MESSO UNO SPORTELLO AFFINCHE' SI POTESSERO DARE COMUNICAZIONI PER ABBUSO AMBIENTALE, MA MI DOMANDO, FATEVI UNA PASSEGIATA CON LA VOSTRA FAMIGLIA A VISITARE IL PARCO NAZIONALE DELLA SILA E POI VI ACCORGERETE CHE I PARCHI SONO UNA RISORSA UMANA,E DI CULTURA AMBIENTALISTA,S IA PER LA FAUNA,E SIA PER LE BELLEZZE NATURALI,,E COME SE FOSSE UN VOSTRO BIMBO.SONO ORMAI 51 ANNI CHE MI DEDICO ALLA NATURA,E ALL'AMBIENTE,SE NSA MAI CHIEDERE,MA SOLO CON LA MIA VOLONTA VERSO LA NATURA,INVITO CHIUNQUE A SALIRE SULLA VETTA DEL MONTE REVETINO E VI ACCORGIATE IL PIENO ABBANDONO,E DEVASTAZIONE DELLA FORESTA DEI FAGGI.E DEI PINI,ABETI,LE SUE STRADINE,ERANO BEN TENUTE PULITE, AI TEMPI DEL DOTT:BORRELLO CAPO DEL DIPARTIMENTO TERRITORIALE NON SOLO ERA RESPONSABILE DELLE FORESTE E DI TUTTA LA FAUNA,,MA ERA UNA PERSONA CHE AMAVA L'AMBIENTE,,OGG I AIME' NON CE NESSUNO CHE ABBIA UN MINIMO DI IMPEGNO VERSO QUESTO MERAVIGLIOSO AMBIENTE,,,INVI TO A TUTTI COLORO CHE ANNO UN MINIMO DI RIGUARDO VERSO L'AMBIENTE A PRODIGARSI AL MASSIMO IMPEGNO COME LO ABBIAMO NOI VOLONTARI SCONOSCIUTI E SIAMO CON VOI.
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# luigi3 25-06-2012 07:52
all'epoca il Parco fu solo un polverone perchè qualcuno voleva crearsi una poltroncina di comodo altro che rispetto per l'ambiente !!!!
L'articolo a distanza ha centrato il vero problema chi lo ha scritto ha avuto vista lunga........ ...." passatu u santu è passata a festa" !!!!
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# francesco B. 27-09-2014 16:56
Un ringraziamento personale a tutti i lettori di questo mio articolo del gennaio 2010, per aver fatto si che lo stesso risulta al momento quello più letto sul sito con quasi 9000 visitatori . Grazie di nuovo Francesco Bonacci
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