Prg. Il Comune condannato a risarcire i due progettisti

       
Il Comune di Decollatura dovrà pagare la somma di 141.000,00 euro circa ai progettisti Antonio D’Amico e Annunziata Gigliotti. E’ quanto deciso dal Tribunale di Lamezia Terme con sentenza depositata il 03 marzo 2010 a firma del dottore Alessandro Brancaccio.
Il Tribunale di Lamezia Terme ha rigettato definitivamente il ricorso del Comune avverso l’espropiazione  forzata dell’onorario spettante da parte dei progettisti incaricati della redazione del Piano Regolatore Generale del Comune di Decollatura ed ha così condannato il Comune al pagamento delle spese processuali oltre che a quelle della consulenza tecnico d’ufficio.

La lunga e controversa vicenda inizia nel 2006 con la revoca da parte dell’amministrazione comunale guidata dall’attuale sindaco Mario Perri dell’incarico ai progettisti D’Amico e Gigliotti, deputati alla redazione del PRG (piano regolatore generale).Il Comune adduce come motivazione del rifiuto che il piano presentato non era conforme alla nuova legge regionale 19/1992 nonostante il Comune potesse rimodulare l’incarico alla predetta legge.

I progettisti revocati si vedono costretti ad avviare un procedimento giudiziario nei confronti del Comune di Decollatura per ottenere il loro legittimo compenso. Il Tribunale di Lamezia Terme con la recente sentenza ha messo la parola fine a favore dei predetti tecnici e relativa condanna del Comune. L’effetto della vicenda ha scandalizzato la popolazione per la grave ricaduta economica che si avrà nelle casse comunali già esigue per il debito di 186.021,34 EURO contratti dal Comune per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, ma quello che sconcerta la popolazione è che il rifiuto del Comune di liquidare le somme dovute ai progettisti ha prodotto l’aumento del debito di più del doppio. Infatti a fronte delle spese iniziali di circa settantamila EURO relative alle parcelle presentate dai progettisti, ora il Comune dovrà pagare 110.000,00 EURO circa ai progettisti; 11.000,00 EURO al consulente scientifico e le spese legali che si aggirano intorno ai 20.000,00 EURO, per un totale di 141.000,00 EURO. La vicenda conclusasi con la condanna del Comune di Decollatura rischia esiti molto più gravi, infatti il Comune, a quanto sembra potrebbe essere commissariato relativamente alla redazione del PSC (piano strutturale comunale), poiché lo scorso anno 2009 sono scaduti i termini per l’affidamento dell’incarico e il Comune di Decollatura non ha provveduto né a fare redigere e né a dare l’incarico per la redazione del prezioso strumento urbanistico che regola un armonico sviluppo del paese. Per effetto di quanto accaduto il Comune di Decollatura essendo sprovvisto attualmente di strumento urbanistico sembra non possa accedere né a fondi comunitari, né nazionali e tanto meno regionali. Una vera beffa, oltre al danno, se si pensa che Comuni limitrofi, più saggi e con meno di un terzo della spesa, avranno il piano strutturale mentre il Comune di Decollatura solo fuoriuscita di ingente denaro a vuoto.

Fonte: Calabria Ora

Commenti  

 
+18 # Raffaella 25-04-2010 12:43
Parlo solo per parole riportate però, dalle notizie che ho, l'incarico per la redazione del PSC è stato affidato all'Ufficio Tecnico del Comune che ancora non ha provveduto a presentare niente. Che sia una mossa per evitare il commissariament o? forse... molto probabile secondo la mia personalissima opinione.
L'accesso ai fondi viene molto molto limitato perché nella maggior parte dei bandi è espressamente richiesta l'appartenenza dell'area in cui viene effettuato l'intervento in una specifica Zona Territoriale Omogenea, cosa che il nostro Comune non può dichiarare visto che i PdF sono diventati inefficaci già da un po'.
Per altri bandi invece è necessario che il Sindaco rilasci una certificazione riguardo alla zona, però in questo caso la dichiarazione è discrezionale e quindi legata al volere dell'Amministra zione.
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+8 # mario 26-04-2010 14:46
Raffaella ha intuito perfettamente.. .... la mossa di affidare all'Ufficio tecnico è proprio per cercare di evitare il commissariament o, in quanto una circolare esplicativa regionale (la n 7SP DEL 11/01/2008) ha stabilito che anche se l'incarico di redazione è assegnato all'interno dell'Ente ha, il disciplinare debba essere sottoscritto dal responsabile della redazione del piano e convalidato dal Consiglio Comunale, che non lo ha mai fatto!!. Esiste solo una determina di incarico che non ha nessun valore in quanto non conforme alla procedura di legge....
Il PdF è inefficace da parecchio tempo... e per la certificazione. .. bisogna rivolgersi all'amministraz ione comunale!!
Quindi dopo tutti i soldi da pagare (in quanto ancora non sono stati pagati)... il Comune si ritrova con niente in mano......solo spese!!!
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+5 # Maria 29-04-2010 11:48
ma! cosa dire, se ci fosse etica politica il Ns sindaco se ne andrebbe a casa.
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