A.S.S.E: il Commissario Prefettizio avvia la procedura di liquidazione
- Pubblicato Giovedì, 21 Ottobre 2010 09:25
- Scritto da Luigi De Grazia
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“La società A.S.S.E (Azienda Speciale Servizi Ecologici), è un ente strumentale del Comune di Decollatura che ha per oggetto la gestione dei pubblici servizi, avendo come obiettivo quello di stimolare lo sviluppo delle attività sociali sul territorio” Voluta fortemente dall’ex Sindaco Mario Perri, l’azienda speciale A.S.S.E aveva il compito di svolgere la gestione delle mense scolastiche, manutenzione della pubblica illuminazione; gestione del servizio idrico – fognario; pulitura delle vie, delle aree verdi e degli uffici pubblici, e delle caditoie stradali; pulizia e sgombero di cortili privati, grondaie, cantine, sfrondamento alberi, servizio di taglialegna; servizi di igiene ambientale; Affissione e deaffissione di manifesti; la gestione dei servizi di custodia e manutenzione dei Cimiteri Comunali. Servizi importanti per un paese come Decollatura e avrebbe potuto essere un’importante strumento per il paese ma qualcosa non deve aver convinto il Commissario Prefettizio Cento, che con deliberazione n° 8 del 28/07/2010 ha messo il liquidazione l’Azienda Speciale A.S.S.E con la nomina del collegio di liquidazione, deliberando “Di sciogliere e mettere in liquidazione, l’Azienda Speciale A.S.S.E ente strumentale del comune, istituita con propria deliberazione n. I2 del 27/06/2003 e di nominare i Sign. Giampaolo Stanizzi, Chiara Puteri e Giuseppe Zichella , quali componenti di collegio di liquidazione, dando atto che il Collegio dovrà svolgere le proprie attività di liquidazione dell’Azienda entro il termine del 31/12/2010decorrenti dalla data dell’insediamento”.
La Società A.S.S.E era stata già oggetto di attenzione di alcuni ex amministratori che scrissero al Prefetto di Catanzaro e per conoscenza al Revisore dei Conti del Comune di Decollatura facendo notare come l’Azienda Speciale Comunale (ASSE) avesse un disavanzo riferito alla fine dell’anno 2009 di circa 150.000 euro e disattendendo tutte le leggi in materia non avrebbe provveduto a redigere e trasmettere al Consiglio comunale per l’approvazione i seguenti bilanci: consuntivo 2008; previsionale2009; consuntivo 2009; revisionale 2010, come evidenziato dal Revisore dei Conti del comune nella relazione relativa al bilancio revisionale del Comune 2010. Fu rilevato che l’ASSE era un ente di proprietà del Comune e dallo stesso riceveva incarichi di servizi e relativi ai pagamenti degli stessi, e che, i soldi fuoriusciti dalle casse comunali non venivano rendicontati con le procedure di legge. Il fiore all’occhiello di Mario Perri, ex sindaco, si è rivelato quindi, secondo gli ultimi avvenimenti uno strumento non valido “visto che secondo l’articolo 14, comma 32, del D.L. n.78/2010, il quale stabilisce espressamente che i comuni con popolazione inferiore dei 30 mila abitanti non possono costituire società”. Attualmente i numerosi ex lavoratori dell’A.S.S.E sono in difficoltà sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista occupazione “ se Mario Perri – dichiara un lavoratore- avesse agito con oculatezza noi non saremmo in questa situazione”.
Luigi De Grazia
Fonte: Calabria Ora
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Commenti
Sulla questione Asse e sui Servizi Pubblici locali il 9/2/2010, su altro sito di Decollatura ora dismesso, qualcuno scrisse in merito già un articolo ben dettagliato, a cui rispose solo un ex esponente di quel C.d.A., di cui riporto solo le iniziali F. P; che confermò tutto quanto riportato.
Per chi non ha memoria o per chi comunque non lo avesse letto, ne ricopio qui il testo integrale: buona lettura.
" Trasporti, energia, igiene urbana e ciclo integrato dell’acqua sono quei servizi indispensabili alla vita sociale che in passato venivano detti “servizi pubblici”.
In Italia venivano stabilmente elencati tra i servizi fondamentali, cioè quei servizi offerti da soggetti senza intenzioni di guadagno ma solo per sopperire alla necessità della comunità. Il pagamento effettuato dagli utenti spesso non era adeguato a colmare il costo effettivo del servizio, che quindi necessitava di un’integrazione statale per poter essere offerto.
Oggi invece la legislazione europea distingue solo tra “servizi economici” e “servizi non economici”, a seconda che da essi si possa o meno trarre profitto. Questa definizione chiarisce immediatamente che ognuno dei servizi da sempre definiti “pubblici” sono economici o meno in funzione del tipo di gestione, perché sappiamo che esistono varie realtà che rendono questi servizi da “non economici” a molto remunerativi per le società che li forniscono.
Gli enti locali possono fornire in proprio queste attività oppure affidarle con gare di evidenza pubblica a società esterne. Con l’attuale legislazione la fornitura diretta del servizio è diventata molto difficile e onerosa da sostenere per i piccoli Comuni e per questo spesso fanno ricorso ad una formula che viene detta “in house”, cioè tramite l’affidamento ad una società completamente a capitale pubblico o comunque a prevalente controllo pubblico creata appositamente per la gestione di uno o di più d’un “servizio pubblico”. In quest’ultimo caso l’affido è pressoché diretto, cioè non è necessario che vengano osservate le leggi della libera concorrenza.
Se osserviamo la nostra piccola realtà possiamo supporre che l’Amministrazio ne comunale ha scelto qualcosa di simile alla forma “in house” per gestire i servizi principali della comunità con l’Azienda Speciale Servizi Ecologici, più nota come ASSE.
Sul sito internet r*******o.com si legge:
La società A.S.S.E (Azienda Speciale Servizi Ecologici), è un ente strumentale del Comune di Decollatura che ha per oggetto la gestione dei pubblici servizi, avendo come obiettivo quello di stimolare lo sviluppo delle attività sociali sul territorio.
Principali servizi pubblici:
· La gestione delle mense scolastiche;
· La gestione e la manutenzione della pubblica illuminazione;
· La gestione del servizio idrico – fognario;
· Pulitura delle vie, delle aree verdi e degli uffici pubblici, e delle caditoie stradali;
· Pulizia e sgombero di cortili privati, grondaie, cantine, sfrondamento alberi, servizio di taglialegna;
· Servizi di igiene ambientale;
· Affissione e deaffissione di manifesti;
· La gestione dei servizi di custodia e manutenzione dei Cimiteri Comunali;
…anche se finisce col punto e virgola non c’è altro!
Dalla mensa avviata oltre un mese dopo che ha avuto inizio l’attività scolastica pomeridiana, alla manutenzione delle strade, di tutti gli edifici pubblici e di tutto ciò che costituisce l’arredo urbano (dalle aiuole, ai marcipiedi, alle ville comunali ecc), alla gestione dell’igiene pubblica ci si rende conto che forse qualcosa non funziona. I piccoli parchi comunali sembrano selve, le strade comunali sembra che siano state bombardate e non parliamo dei bidoni della spazzatura che sono quasi tutti rotti e spesso traboccanti per le frequenti rotture del camion. Un occhio particolare va all’acquedotto che sembra un colabrodo e probabilmente per questo è stato oggetto anche di una contaminazione della quale non si è più avuta notizia. Se non viene individuata la causa non ci sia nemmeno da stare tranquilli!
Altro caso invece è la fognatura che termina ancora nel fiume Grande. Qualsiasi sia il problema che non permette il funzionamento del depuratore ricordiamo che è un bel po’ che l’impianto è perfettamente funzionante e ancora non siamo riusciti a mandarlo ad avviarlo. Lo facciamo morire lì?
Potrebbe essere una soluzione molto efficiente per la gestione della maggior parte dei servizi comunali ed invece la vediamo trasformarsi in un enorme “buco nero”. La poca trasparenza che ne caratterizza la gestione, la pressoché nulla trasparenza nella gestione stessa dell’ASSE rendono quest’Azienda Speciale un carrozzone che non si sa bene quale funzione abbia e su quali basi economiche si regga. Dai Consigli Comunali si percepisce che la gestione dell’Azienda è stata a dir poco discontinua e antieconomica. Traspare che tra i conti ci siano dei debiti per fatture per forniture non saldate e operai non retribuiti. Ciò che salta agli occhi, osservandone la gestione giornaliera e partecipando a qualche Consiglio Comunale, è che la gestione è molto frammentaria e che non esiste coordinazione tra i vari elementi del gruppo amministrativo.
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Questo articolo fu comentato solo da F.P: . "Una Risposta a “Decollatura – Servizi Pubblici” che riporto:
"c’è ben poco da commentare’vist o che tutto quello che avete scritto e vero, io sono stato membro del c.d.a.
dell’asse è sono stato costretto alle dimissioni, propio per la mancanza di trasparenza, per mia fortuna non ho mai firmato nessun documento, poichè ritenevo poco chiaro il modo di gestire l’andamento dell’azienda da parte del direttore, ma
non meno trasparente da parte degli amministratori, è un vero peccato non sfruttare questa azienda, che come avete ben descritto voi poteva è doveva essere un punto di forza di qualsiasi amministrazione . adesso è finita propio nelle mani sbagliate visto che viene usata ad uso e consumo propio non mi dilungo oltre poichè potrei scendere nel personale"
Non credo purtroppo che vi saranno commenti....... .. come non sono arrivati quei chiarimenti dei "famosi" nostri ex politichesi di ieri e .....
tra l'altro, parlo per me, io ho pubblicato e commentato l'articolo sul giornale e su questo sito, perchè gli altri siti su Decollatura, evidentemente, sono stati pubblicizzati forse poco, o forse (sicuramente) non sono io un "ricercatore" attento di siti, altrimenti avrei certamente senza alcun TIMORE commentato anche lì..
cmq grazie x averlo segnalato!
Ho riproposto quell'articolo, come vedi scritto chiaramente da " Raffaella " datato 9 FEBBRAIO e non di fine ottobre , proprio per far sapere che qualcuno già in passato nè aveva ampiamente parlato pubblicamente con un solo commento quello di F.P ( riportato integralmente) già esponente del C.d.A. dell'ASSE, altrettanto chiaro.
grazie ciao e b serata
il fiore all’occhiello di [censurata], ex sindaco, si è rivelato quindi, secondo gli ultimi avvenimenti uno strumento non valido “visto che secondo l’articolo 14, comma 32, del D.L. n.78/2010, il quale stabilisce espressamente che i comuni con popolazione inferiore dei 30 mila abitanti non possono costituire società”
COMPLIMENTI!
Il problema è il marciume che è stato creato durante la gestione di questo mostro, azienda o comunque vogliamo chiamarla.