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Il dibattito-convegno svoltosi il 2 Aprile U.S. presso la sala conferenze del comune di Decollatura sulle centrali a biomasse, sulla cui locandina non è stato nemmeno citato il pericoloso impianto che pur qualcuno si ostina a voler costruire a Panettieri, nelle intenzioni degli organizzatori, il comitato comprensoriale ed i Forum (del Reventino e Ambientalista), doveva segnare dei punti fermi incontestabili e condivisi tra illustri relatori, cittadini partecipi ed amministratori sensibili su “i rischi per la salute e le conseguenze negative per l’ambiente e l’economia del comprensorio” rappresentati dalla combustione finalizzata alla produzione di energia. 
 
convegno biomasseE' riduttivo ed omissivo, in ogni caso, dire che l’iniziativa abbia prodotto soltanto quel risultato auspicato, visto che è ormai chiaro che solo a coloro che hanno interessi personali e/o a qualche politico interessato può far gioco affermare l’utilità e la convenienza dell’uso delle biomassa da legno vergine per produrre energia nel nostro territorio.

In realtà il convegno ha segnato, attraverso diversi interventi e relazioni, un approccio completamente diverso ed innovativo sulla materia in cui quasi tutti i presenti hanno apportato conoscenze e concetti scientifici e politici realmente alternativi rispetto ai reiterati termini di “sviluppo” e “crescita”, almeno per come stancamente vengono ripetuti da tanti politicanti.

Dopo una precisa e puntuale ricostruzione dell’ing. Raffaella Perri delle tappe percorse sinora nell’iniziativa messa in campo dal basso, a partire dallo scorso mese di maggio, per difendere il territorio da pericolose aggressioni quale la costruzione di un mega-impianto in una area sostanzialmente incontaminata quale quella del Reventino-Alto Savuto, il prof. Francesco Santopolo ha relazionato sulle interconnessioni tra la conservazione della biodiversità e le diverse forme di produzione di energia, segnalando il danno ambientale apportato da questi impianti nonché le conseguenze negative sui prodotti Igp come la rinomata patata della Sila.

convegno biomasseL’on. Mimmo Talarico, già estensore di alcuni interventi critici in consiglio regionale sul progetto di Panettieri, ha sostanzialmente posto l’accento sulle diverse azioni utili per migliorare l’economia e la vivibilità dei comprensori montani interni della nostra regione, valutando tutti gli interventi necessari ed indifferibili quali il ripristino ed il miglioramento della tratta Cosenza-Catanzaro della Ferrovie della Calabria e la riconsiderazione di un rapporto diverso con il territorio e l’ambiente, arrivando a pronunciare il termine “decrescita”, inteso non come impoverimento ma come inversione di tendenza rispetto ai parametri iper-energivori inseguiti sinora dallo sviluppo della nostra società.

Il dottor Ferdinando Laghi, primario medico e responsabile regionale dell’Isde Italia – Medici per l’Ambiente, ha ripresentato le consuete ed inoppugnabili evidenze scientifiche sui danni che la salute delle persone subiscono in presenza di inceneritori di biomasse e/o di rifiuti, soffermandosi sulle nuove scoperte scientifiche in merito alla possibilità di acquisire e trasmettere malattie e danni agli organismi umani ed animali non solo attraverso i geni bensì anche a livello epi-genetico.

biomasseMario Talarico, sindaco di Carlopoli e protagonista nel processo di partecipazione dei cittadini sulla scelte di tutela del territorio, ha riportato l’esperienza del suo Comune che, dirimpettaio di quello di Panettieri, si è documentato, attivato e determinato arrivando a deliberare all’unanimità, così come già aveva fatto Soveria Mannelli, contro la centrale a biomasse e per un diverso e produttivo approccio con l’ambiente ed il paesaggio.

Dopo alcuni interventi dei presenti, ha concluso l’iniziativa Francesco Saccomanno, del coordinamento nazionale del Forum Ambientalista, che ha definito improrogabile la necessità che i nostri paesi montani, dopo aver sconfitto le scorciatoie speculative quali gli impianti a biomassa di qualsiasi taglia, ricostruiscano, attraverso processi di partecipazione incentrati sulla difesa e valorizzazione dei beni comuni, il senso più profondo e genuino di vitalità e solidarietà delle nostre comunità ed attivino, così come stanno facendo dei giovani carlopolesi e non solo, percorsi economici innovativi, in sintonia ed in alleanza con le tradizioni, l’ambiente, il paesaggio ed il territorio.

Forum del Reventino, Forum Ambientalista, Comitato per il No alla centrale a biomasse di Panettieri

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