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Il comitato di zona del Reventino e del Savuto per l’acqua pubblica ha organizzato, per il prossimo giovedì 2 giugno, festa della Repubblica, una marcia dell’acqua, per sensibilizzare i cittadini sulla necessità di votare al referendum che si terrà il 12 e il 13 giugno.
La marcia partirà da Carlopoli, Castagna, Serrastretta, Decollatura, Soveria Mannelli, Bianchi. Destinazione: l'affascinate contesto dell'Abbazia cistercense di Corazzo.

«L’impegno del comitato in queste ultime settimane è stato intenso –spiega Gemma Piccoli presidente del comitato referendario di zona - sono state organizzate diverse iniziative di informazione, per spiegare qual é veramente la posta in gioco, per ribaltare l'idea che qualcuno possa appropriarsi di un bene di tutti come l’acqua, per poi venderlo a chi non può farne a meno per vivere, cioè a tutti.»

«Nel mondo, - continua il presidente Piccoli - alcune multinazionali tentano di impadronirsi di ciò che per natura non può essere mercificato. In paesi poveri come la Bolivia, l’Uruguay, l’Argentina hanno già pesantemente sperimentato le conseguenze devastanti della privatizzazione dell'acqua sulle loro condizioni di vita, ed hanno combattuto perché l’acqua fosse ufficialmente definita come bene comune. Nella Costituzione di questi paesi oggi si può leggere questo. Ma anche da noi in Italia, dove il processo di privatizzazione è già avanzato, come in alcune province del Lazio o ad Arezzo, i cittadini hanno visto moltiplicarsi i costi delle bollette, fino al punto di non riuscire più a pagarle, fino a vedersi esclusi dall’erogazione dell’acqua, col sigillo dei contatori da parte delle società private che gestiscono il servizio.
Dobbiamo impedire che ciò accada anche il Calabria, la regione più povera d’Europa e dove lo stato di bisogno di vasti strati della popolazione è in continua crescita.
Proprio perché è un bene insostituibile, di cui nessuno può fare a meno, l’acqua è un Bene Comune. L’acqua come diritto universale e inalienabile, è un bene troppo prezioso per obbedire solo alle ragioni del mercato e per essere gestita con un criterio esclusivamente economico e privatistico. L’acqua esige una gestione comunitaria, orientata alla partecipazione di tutti e non determinata dalla logica del profitto.»

Su questi temi, in Italia, da anni si è costituita una rete di associazioni, formata da persone di varia estrazione, che riesce a mettere insieme i giovani dei movimenti di lotta fino alle parrocchie. Una rete di movimenti, che per la prima volta, è riuscita ad indire un referendum popolare.

«Il comitato – conclude Gemma Piccoli - persegue l’obiettivo di bissare il successo. Il primo, che rivela la sensibilità sul tema, è stato raggiunto e superato grazie ad un milione e quattrocentomila persone che hanno firmato per chiedere l'indizione del referendum abrogativo, quando ne sarebbero bastate 500.000. Ciò è avvenuto per la prima volta nella storia del nostro paese, come per la prima volta si svolgerà un referendum indetto, non da partiti, ma da una rete di associazioni. Dato questo che deve far riflettere. Il secondo obiettivo è quello di raggiungere e superare il quorum, previsto dall’articolo 75 della Costituzione della Repubblica, affinché il referendum sia valido, cioè che partecipino alla votazione la maggioranza degli aventi diritto al voto. Battaglia più ardua, ma per nulla impossibile. Oggi più di ieri l’impegno di ogni cittadino è decisivo, fondamentale. È tutto nelle mani dei cittadini. Dalla loro responsabilità civile dipenderà l’esito di questa battaglia di civiltà.»

ruderi Abbazia di Corazzo
    Nella foto, I ruderi dell'abbazia di Santa Maria di Corazzo,
    meta  dei  partecipanti alla Marcia dell'acqua del 2 giugno,
    L'abbazia  fondata  dai  monaci  benedettini  nel  XI  sec.,
    è  stata  poi  ricostruita  dai  cistercensi  nel  XII  secolo

 Questo il percorso della marcia diffuso dagli organizzatori: da Bianchi (CS) i partecipanti si daranno appuntamento alle 10,00 in piazza Matteotti (davanti al comune). Da Carlopoli (CZ) la partenza è prevista alle 10.00 da piazza municipio. Da Castagna alle 10.30 dal Centro polisportivo "Bruno Arcuri". Da Soveria Mannelli la partenza è alle 10.00 da piazza dei Mille. Da Decollatura alle 9,30 da piazza G. Perri. Da Serrastretta si parte alle 10.00 dal piazzale della stazione delle Ferrovie della Calabria “Serrastretta-Carlopoli”.

Tutti i gruppi si incontreranno a Corazzo dove si terrà un incontro, al quale interverranno Gemma Piccoli - Presidente del comitato referendario di zona del Reventino; Giovanni Di Leo del Coordinamento calabrese acqua pubblica "Bruno Arcuri"; Silvio Messinetti, giornalista de "il Manifesto"; e Corrado Oddi del Comitato promotore del referendum e componente della segreteria nazionale della FP-Cgil. Alla fine, i partecipanti si fermeranno a Corazzo per un pasto comune, all'aperto, a contatto con la natura.

Scarica la cartina della marcia dell'acqua in PDF


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