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Che Tristezza! Il nostro obiettivo di malati oncologici dovrebbe essere quello di occuparci della nostra patologia in modo sereno ed affidarci a professionalità che con dedizione si dedicano a chi, ancora oggi, ha l’incertezza del futuro. Invece ci ritroviamo a puntare la nostra attenzione nella difesa di una struttura, l’ospedale Ciaccio, ancora una volta!!!

Non sono servite le numerose lotte che l’Associazione “Pina Simone” ha condotto negli anni scorsi per difendere un presidio ospedaliero, fiore all’occhiello dell’intera Calabria. I nostri manifesti “che Vergogna !” hanno scosso anche le mura di Catanzaro per evitare la chiusura del nostro rifugio, della nostra sicurezza; ci siamo armati di palette e sacchetti, guanti e stivali per ripulire il parco dell’ospedale ed evitarne la chiusura e la nostra marcia silenziosa per le strade della città per ottenere la tanto sospirata Radioterapia.

Siamo stati fortunati, sembra paradossale egregio Governatore Scopelliti, che pazienti oncologici si dichiarino fortunati, ma devo dirLe che in quella occasione il dissesto stradale ha impedito che il camion con le apparecchiature sostasse a Germaneto e quindi fosse costretto a dirottare suo malgrado sul Ciaccio.

Pensavamo che finalmente ci lasciassero in pace, in un presidio in cui professionalità, accoglienza, gentilezza e dedizione si trovano in sinergia con il cancro, non ci sembrava vero. Per paura che un altro tsunami minacciasse di toglierci la nostra isola felice ci siamo indignati in silenzio, come ci ha insegnato il nostro grande Professore Carlo De Lellis, quando è stata letteralmente smembrata la Sua unità chirurgica, quella stessa indignazione silenziosa ci ha impedito di assistere alla intitolazione del presidio ospedaliero De Lellis–Ciaccio. ”Un Polo oncologico unico di respiro regionale-dichiara il Rettore Quattrone-valorizzerà anche le professionalità del Ciaccio... E’ emersa una volontà condivisa... la decisione è stata unanime”.

Unanime di chi? Egregio Governatore Scopelliti, sono stati interpellati forse tutti gli attori di questo melodramma? Noi malati oncologici ci sentiamo i primi attori, siamo noi che decidiamo dove recarci per affrontare un problema di non poco conto. Perché non indice un referendum, siamo o non siamo in democrazia?, per verificare se i malati oncologici sono d’accordo? Non vogliamo entrare nel merito delle logiche, anche se le conosciamo da sempre, che ancora una volta conducono al tentativo di distruggere quello che c’è di buono nella città ma noi tutti La esortiamo Onorevole Scopelliti di stare con noi e non con le irrazionali decisioni che portano alla devastazione.

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