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Si è tenuto mercoledì U.S. l'incontro con il Presidente della Commissione Parlamentare di Inchiesta sugli errori e disavanzi in campo sanitario regionale Onorevole Leoluca Orlando i sindaci dei Comuni di Soveria Mannelli, Decollatura, Conflenti e Tiriolo e i consiglieri regionali Domenico Talarico e Giuseppe Giordano. Di seguito il Comunicato stampa congiunto dei Sindaci.

Su istanza del sindaco di Soveria Mannelli, Avv. Giuseppe Pascuzzi, supportato dalla rete dei 24 sindaci di Bianchi, Carlopoli, Cicala, Colosimi, Conflenti, Decollatura, Falerna, Gimigliano, Gizzeria, Martirano, Martirano Lombardo, Miglierina, Motta Santa Lucia, Nocera Terinese, Panettieri, Pedivigliano, Platania, Taverna, Tiriolo, San Pietro Apostolo, Serrastretta, Scigliano, Sorbo San Basile, la delegazione formata dai sindaci di Soveria Mannelli, di Decollatura, Anna maria Cardamone, di Conflenti, Giovanni Paola e di Tiriolo, Giuseppe Lucente, con i consiglieri regionali Domenico Talarico e Giuseppe Giordano, è stata ricevuta giorno 11/01/2012, in un incontro di 2 ore, dal Presidente della Commissione di Inchiesta sugli errori e disavanzi in campo sanitario regionale, On.le Leoluca Orlando, presso l'ufficio di Presidenza a Palazzo San Mucato, sede di alcune commissioni della Camera dei Deputati a Roma, alla presenza di alcuni esponenti della deputazione calabrese che compongono la Commissione di Inchiesta.

delegazione sindaci I Sindaci,  nel  profondo  rispetto  delle  competenze  della  Regione Calabria e segnatamente  del  Commissario ad  Acta  per  il  rientro  dal  deficit sanitario,  così  come di  quelle  in  capo  alla  medesima  Commissione,  hanno  sollevato  un  problema di coerenza  del  procedimento  di  attuazione  del  piano  di  rientro  adottato  con  delibera  commissariale  nr. 18  del  22/10/2010,  rispetto  alle  indicazioni  fornite  dalla  stessa Commissione,  nel  documento  approvato  il  14/07/2011,  con  il  quale  si    indirizzava il Commissario,  fermo  l'obiettivo  del  rientro  dal disavanzo,  verso  la  tutela  del  diritto alla salute  costituzionalmente  garantito,  unitamente  ai L.E.A.  (Livelli Essenziali di Assistenza),  soprattutto  per  le  aree  disagiate  interne  e  di  zona  montana e pre montana.

 
Tra le diverse istanze, che muovono tutte nell'alveo dello stesso piano di rientro, sono state formulate - in principal modo - quelle di:
 
1) verificare quale debba essere il modello di spedalità più consono al Presidio di montagna, il GENERALE, il DISTRETTUALE o il C.A.P.T. (Centro di Assistenza Primaria Territoriale), tenendo presente che tra questi modelli solo quello GENERALE è un vero e proprio ospedale mentre gli altri due non offrono servizi a carattere ospedaliero;
2) se vi sia una effettiva necessità di un così drastico ridimensionamento del Presidio di Soveria Mannelli a fronte della tenuta dei conti e del bilancio positivo registrato invece con la struttura a pieno regime di operatività;
3) se vi sia coerenza ed opportunità nelle scelte effettuate rispetto ad una struttura che è stata recentemente destinataria di importanti e costosi interventi di adeguamento strutturale che hanno interessato interi reparti e le sale operatorie;
4) se vi sia o meno una oggettiva ed intrinseca criticità nella scelta commissariale di aver proceduto alla riconversione ed alla chiusura di reparti, funzioni e servizi, senza farla precedere dal propedeutico ed imprescindibile adeguamento della rete territoriale e dell'emergenza;
5) se, in una interlocuzione con il Tavolo Massicci, possa essere definito se il rientro dal disavanzo della Regione Calabria possa essere ragionevolmente conseguito senza comprimere eccessivamente un'offerta sanitaria di qualità nel rispetto dei L.E.A. da garantire alle zone interne, svantaggiate montane, e quindi salvaguardando l'Ospedale Civile di montagna di Soveria Mannelli.
6) è stato anche chiesto di sollecitare la Regione Calabria e il Commissario ad Acta l'assunzione di ogni definitiva decisione in merito alla predisposizione del servizio di elisoccorso con autorizzazione al volo diurno e notturno, soprattutto nelle zone interne sprovviste di una adeguata, funzionale ed efficace rete dell’emergenza.
In pieno accoglimento delle istanze, sarà attivato ufficialmente l'Ufficio di Presidenza con il plenum dei componenti della Commissione per predisporre un documento, da approvarsi si spera all'unanimità, che richiami il Commissario ad Acta sulle questioni sollevate, sollecitando finanche il ripristino della piena funzionalità ospedaliera del Presidio di Soveria Mannelli, al fine di verificarne, in un arco di tempo da definirsi, l'effettiva efficenza sia sul piano dell'offerta sanitaria che su quello della tenuta dei conti, nella prospettiva più complessiva del piano di rientro dal disavanzo sanitario regionale.

Ciò perchè i dati assunti per giustificare il dimensionamento dell'Ospedale cittadino non sono quelli della struttura a pieno regime, con un bilancio in attivo, bensì quelli di un Presidio Ospedaliero già svuotato delle sue principali funzionalità, presso il quale gli utenti non trovano più i servizi specialistici prima erogati, e per necessità (non certamente per scelta) sono costretti a lunghe percorrenze verso i presidi a ciò attrezzati (oggi qualificati HUB e SPOKE).

Non si può assumere, come si è di fatto assunto, che la riconversione in atto sia stata decisa dai cittadini che hanno preferito altre strutture, poiché ciò corrisponderebbe ad una realtà artatamente distorta, che non possiamo in alcun modo accettare.

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