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Prospettive per il Poliambulatorio di Decollatura: considerando che la salute non ha colore politico ben vengano tutte le iniziative sul territorio finalizzate a tutelare la salute dei cittadini, compresa l’ ultima promossa dall’UDC locale. Proprio per questo bisogna dare una corretta informazione e dire la verità ai cittadini. Quindi va da se chiedersi perché i Consiglieri Comunali Eugenio Adamo e Angela Brigante, promotori di questa lodevole iniziativa dell’UDC, in una delle prime delibere del consiglio comunale, esattamente la nr. 11 del 14/06/2011 per oggetto: - Situazione Ospedale Soveria Mannelli Determinazioni – vide proprio loro astenersi?

E poi il 10 Luglio 2011 a seguito di un’emergenza avvenuta presso il CSM di Decollatura per l’assenza dei psichiatri il Sindaco interessò il Prefetto di Catanzaro che subito ci fece visita e in quella circostanza, dopo un incontro presso la sala Consiliare, ci trasferimmo per dare sostegno e solidarietà ai pazienti, presso la struttura del C.S.M. con la totale assenza anche in questa circostanza della minoranza, vedasi l'articolo Decollatura: Il Comune incontra il prefetto Reppucci. Priorità CSM.

Chiaramente la situazione della Sanità è complessa come ha detto il Dirigente Gerardo Mancuso, ma certo non la si risolve tagliando sulla salute soprattutto nel nostro territorio, chi è purtroppo “utente” sa bene sulla propria pelle quanti e quali sono le mille difficoltà e lo posso affermare per esperienza personale e proprio per questo sono anche testimone che c’è in Calabria tanta buona sanità di cui si parla poco e che spesso non si conosce. E’ la buona sanità che deve emergere, evitando l'emigrazione in altre regioni per problemi di salute che si possono risolvere nelle nostre strutture regionali, perché ciò ridurrebbe drasticamente molti costi a carico della Sanità Calabrese; si dovrebbero evitare prestazioni sanitarie spesso superflue, valutare meglio l’acquisto di costosi macchinari a volte poco o mai utilizzati, ottimizzare le risorse umane che ci sono nel territorio, creare nuovi punti di eccellenza pubblici e soprattutto valorizzare i medici di base.

Se sarà potenziato il Poliambulatorio di Decollatura, questo non dovrà essere un inutile doppione, ma dovrà fornire un servizio efficiente e completo per tutto il comprensorio del Reventino di concerto con l’Ospedale di Soveria Mannelli e con altri poliambulatori. Per una vera efficienza, dovrà almeno essere dotato di apparecchiature atte a garantire una visita specialistica veramente degna di questo nome: se ci sarà, per esempio, una consulenza specialistica in cardiologia lo specialista dovrà essere messo in condizioni di poter effettuare contestualmente un elettrocardiogramma e un eco cuore per fornire al paziente una corretta e soprattutto veloce diagnosi.

L’amministrazione Comunale tutta, tramite il sindaco Anna Maria Cardamone, ha consegnato al Dirigente Asp Gerardo Mancuso un documento discusso in Giunta dal quale si trascrive testualmente:

”...alla luce della riorganizzazione dell’Ospedale di Soveria Mannelli il Polo Sanitario Territoriale di Decollatura diventa punto di riferimento per l’erogazione di prestazioni specialistiche ambulatoriali, pertanto è opportuno valutare la possibilità di attivare presso questo ambulatorio le seguenti prestazioni specialistiche: Cardiologia (sei ore settimanali) Pneumologia (sei ore) Odontoiatria sociale (sei ore) Urologia (quattro ore) Dermatologia (quattro ore) Chirurgia estetica intesa piaghe da decupido (quattro ore settimanali) e servizio Prelievi una volta a settimana... inoltre concludendo per tutto quanto esposto finora l’Amministrazione Comunale di Decollatura ritiene doveroso impegnarsi nella difesa dei diritti fondamentali dei cittadini legati alla tutela della salute garantiti dal Poliambulatorio di Decollatura e si chiede alla S.V. un potenziamento delle prestazioni così come i bisogni manifestati dalla popolazione l’eccellenza dei servizi impongono.”

A questo chiaramente va anche affiancato un servizio di pagamento del ticket sanitario previsto per non creare difficoltà agli utenti, servizio di pagamento che al momento non sembra adeguato e di cui non si è parlato.

Nel nostro territorio diverse sono le patologie presenti con una certa incidenza come quelle: cardiologiche, neurologiche e oncologiche che non possono per la loro complessità essere legate solo all’impegno meritevole di qualche associazione ma necessitano di una informazione corretta e capillare in grado di agevolare ogni cittadino bisognevole. Basta poco per evitare i viaggi della speranza: vi sono malattie neurologiche come la sclerosi multipla, la mielite trasversa dorsale, la sindrome di Devic e molte altre malattie demielizzanti che si possono curare sul territorio, bastano poche apparecchiature e l’esperienza professionale di Medici ben intenzionati a metterle in pratica nella struttura pubblica.

Quindi, perché chiudere un ospedale? Perché non aprire a Soveria Mannelli un reparto di Neurologia in grado di soddisfare queste necessita? Perché non creare un centro SLA in una struttura pubblica invece di favorire le strutture Private?

Questo avrei voluto chiedere alle autorevoli rappresentanze che hanno partecipato al convegno, ma non è stato possibile fare domande... avrei voluto anche chiedere che garanzia avrà, per esempio, un cittadino di Panettieri Carlopoli o Decollatura in caso di un’urgenza senza un potenziamento dell’Ospedale di Soveria Mannelli? Senza un ottimo pronto soccorso, riuscirà a raggiungere in tempi utili l’Ospedale di Lamezia Terme o quello di Catanzaro o quello di Cosenza, vista la posizione geografica del nostro territorio rispetto agli Ospedali più vicini, se si esclude quello di Soveria Mannelli?.

E poi mi chiedo come mai da una parte lo Stato con la Legge 626 obbliga il datore di lavoro a far svolgere corsi al personale per il “primo soccorso” consapevole dell’importanza di un primo veloce intervento per la salute dei dipendenti e dall’altra si tagliano strutture ospedaliere importanti per la tutela della nostra salute?

E’ importante sottolineare come l’amministrazione comunale tutta, a differenza di altri, non ha disertato questa manifestazione promossa dall’UDC locale proprio perché ben consapevole che la salute non ha colore politico, e che ogni iniziativa se veramente volta in tal senso e non per fare solo “politichese” è meritevole della più ampia partecipazione. Sperando che si concretizzi a breve in una realtà sanitaria locale migliore certamente ben gradita a tutti i cittadini e che non siano state solo parole al vento.

A proposito degli esami del sangue, per concludere, avrei voluto dire a quelle illustri personalità, che qualche anno fa per fare un semplicissimo esame del sangue denominato “Ana” ho dovuto girovagare in diversi ospedali e alla fine sono riuscito a farlo in un Ospedale Pubblico di Cosenza, dove dopo aver pagato il ticket fui poi mandato per il prelievo in un altro ospedale pubblico vicino. Ecco, la mancanza di informazione ognuno purtroppo fa esperienza personale sulla propria salute.

Spero proprio di poter vedere veramente questi 75 infermieri, come promesso, in movimento per il servizio a domicilio per i nostri vari territori, con la possibilità di poter effettuare anche ogni tipo di esame “particolare” senza problemi di pagamento di ticket o altro... ma sarà cosi?

E’ doveroso ricordare, infine, che il 2 Dicembre scorso molti sindaci tra i quali quello di Decollatura, San Pietro apostolo, Carlopoli, Soveria Mannelli ect. sono andati a REGGIO CALABRIA “con fascia e Gonfalone”, per LA DIFESA DEGLI OSPEDALI DI MONTAGNA senza essere ascoltati da chi oggi ci parla tanto di Sanità, come mai?

Queste e tante altre domande avrei voluto fare principalmente come “utente”, poi come cittadino che non preferisce restare anonimo, e per ultimo come consigliere comunale rappresentante locale di Italia dei Valori che condivide pienamente la lettera inviata dall’On Leoluca Orlando al Presidente Scopelliti sulla Sanità Calabrese, missiva scaturita dall’interessamento di numerosi sindaci, di diversa estrazione politica del nostro comprensorio che si sono interessati seriamente per la tutela della salute di tutti i cittadini: Vedasi Sanità, l'On Leoluca Orlando scrive al Presidente Scopelliti.

 

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Commenti  

# Antonio 12-02-2012 23:02
Non legato da alcuna "cordata" politica pienamente condivido quanto sopra..
.....e mi chiedo......per chè mai sempre divisi per qualcosa che ci accomuna tutti.....!!!!!
...non lo capirò mai......
.....ben venga la voce di chiunque......l 'aiuto di chiunque.....al fine di creare o realizzare cose comuni...e poi ....sono UTENTI solo quelli di destra...sono UTENTI solo quelli di sinistra.....o possiamo essere UTENTI ....tutti........???
Toni
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# francesco B. 13-02-2012 10:05
Infatti, per questo sono interventuto principalmente come utente ed ho scritto "la salute non ha colore politico e che ogni iniziativa volta in tal senso è meritevole di ampia partecipazione" ......... utenti possiamo essere "tutti" purtroppo!!
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# Maria 14-06-2012 10:54
Quante promesse per l'ospedale.. per ultimo la conferenza e le ultime promesse sulla non chiusura e potenziamento di posti letto.... ma guardate un pò chiusura del laboratorio di analisi.
Quanta iprocrisia politica evidente dei soliti poltronisti... oggi leggiamo sul giornale che per giorni non vi è il radiologo.... ASSURDO PENSARE CHE FUNZIONERA' un pronto soccorso se poi non vi sono i medici, i radiologi, e se chiudono il laboratorio chi farà le analisi d'urgenza...... ma loro con la politica giocano sulla nostra pelle.....
Rilegendo alcune considerazioni di quest'articolo riscontriamo molta verità.......
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