Accedi Registrati

Login

Nome utente *
Password *
Ricordami

Registrazione utente

I campi contrassegnati con l'asterisco (*) sono obbligatori.
Nome *
Nome utente *
Password *
Conferma password *
Indirizzo email *
Conferma indirizzo email *
Captcha *

otto marzoCon tanta convinzione e sostegno l’amministrazione comunale di Decollatura aderisce  all’iniziativa del direttore del “Quotidiano della Calabria” Matteo Cosenza “Tre foto e una mimosa” dedicando l’otto marzo a Lea Garofalo, Maria Concetta Cacciola e Giuseppina Pesce.

Donne che hanno trovato il coraggio di denunciare i propri familiari pur di opporsi a soprusi e violenze di mafiosi, dando esempio di indignazione e di ribellione contro un sistema, ma il prezzo da esse pagato è stato troppo alto, due hanno pagato anche con la vita. Lo hanno fatto soprattutto da madri che hanno voluto dare la possibilità ai loro figli di scegliere la loro vita futura.

Quanti di noi avrebbero fatto ciò?  Non lasciamo che ciò sia dimenticato e disperso. E’ necessario reagire in presenza di ogni piccolo e/o grande sopruso, dobbiamo trovare il modo di dire basta a tutte quelle ipocrisie di facciata e  dire no all’omertà. Facciamolo, però, ogni giorno.

Siamo tante, diamo tanto, facciamo tanto e allora basta credere che ciò che non va si può cambiare e non lasciamo che l’otto marzo sia un giorno per ricevere auguri e mimose.

Vi aspettiamo numerose/i l’8 marzo prossimo alle ore 17.00

presso la sala convegni piazza Perri Decollatura

per una riflessione insieme

Commenti  

# Raffaella 15-03-2012 10:50
Anche a me era arrivato un invito per questo evento ipocrita. Mi sono sentita anche offesa.
Se l'amministrazio ne comunale di Decollatura non ha rispetto per il lavoro (anche delle donne), che è uno dei tanti modi che una donna ha per affermare la propria libertà ed indipendenza, che senso può avere questa iniziativa? Una sterile "parata" di rappresentanza?
Rispondi | Rispondi citando
# Luana 15-03-2012 17:20
.......ricordar e l'8 marzo in una Manifestazione Pubblica tre donne che hanno il coraggio di denunciare i propri familiari pur di opporsi a soprusi e violenze di mafiosi è da ipocriti? invece magari festeggiarlo al ristorante come molte hanno fatto è da persone coerenti!
Rispondi | Rispondi citando
# Raffaella 16-03-2012 17:10
Non mi riferivo nè al senso della manifestazione, tantomeno al bisogno di sottolineare la forza di queste tre donne che stimo per aver avuto una forza infinita. L'ipocrisia non è certo riferita a loro.
Non mi sento neanche di condannare chi ha festeggiato al ristorante. Cosa hanno fatto di male? L'importante è sentirsi libere e soddisfatte del proprio modo di essere, al ristorante così come ad una manifestazione e in ogni momento della propria vita divertendosi o lavorando.
Reputo però che il lavoro sia uno degli elementi capaci di dare più dignità ad una persona sia essa una donna o un uomo. Visto che il mio lavoro è stato svilito da questa amministrazione così come da quella precedente permetti che abbia da ridire se mi si vuole far credere che per chi ci amministra certi valori siano importanti?
Rispondi | Rispondi citando

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna