Incontro con l'Autore...

       

gdg eventiUn Diario degli Artisti. L’Associazione GDG di Decollatura, punta a pubblicizzare a far conoscere l’arte a 360°. In questi mesi con la sezione “band emergenti” abbiamo conosciuto gruppi della zona che hanno la voglia di esprimere le proprie emozioni con la musica, oggi invece incontriamo la scrittrice Ippolita Sicoli, autrice del volume “Il Solco nella Pietra”,  nata a Bari e residente ad Amantea(CS).

Scrittrice inoltre  di  romanzi come: “Il canto di Yvion (Viaggio oltre il silenzio) Wip Edizioni 2003, “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008 e la raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros  2010. Esperta di Esoterismo e di  Antropologia ha tenuto presso  l’Archeoclub di Bari incontri e conferenze su codeste discipline. Attualmente collabora col Certes  (Centro di Ricerche Tradizionali e  Simboliche) dell’Università Mediterranea René Cassìn di Bari.

Un romanzo mitologico che sfiora nel fantasy, una trama avvincente che riesce a mantenere vivo l’entusiasmo del lettore mixando storia, leggenda e realtà.

“Il Solco nella Pietra– ci spiega al’Autrice- offre interessanti spunti di riflessione su concetti molto spesso abusati e raramente considerati nella loro specificità, quali mito e leggenda. Che senso può avere il mito per un popolo che vive in simbiosi col principio che lo anima? E ancora, bisogna spogliarsi di se stessi e abbracciare una dimensione più grande per risuonare altrove leggenda. Perché, al di là di ogni definizione, leggenda è colui che è andato lontano e ha perso ogni patria”

-Mito e Realtà: come si incontrano nel Suo Libro? Quando si parla di mito ci si riferisce a tutto quel corredo di simboli articolato nella complessità di un racconto, che è riposto negli strati più profondi della nostra coscienza e determina, non solo influenza, il tessuto culturale in cui viviamo. Ogni essere umano nasce già con un bagaglio di simboli che s’innesta nella Civiltà di cui egli è parte. Di solito si è portati a credere che il mito sia una storiella di pura fantasia, tralasciando così le informazioni che esso contiene e trasmette, in particolare sul rapporto individuo-Assoluto che è l’asse portante della Cultura in cui si sviluppa.

-Come mai in un'era così contemporanea, riscoprire l'interesse per la mitologia molto spesso "sottovalutata" ? semplice studio o anche passione? Sicuramente a monte della stesura dei miei libri c’è uno studio accurato su questi argomenti che si coniuga con la mia creatività. Le trame le costruisco in base ai contenuti che intendo trasmettere. La trama de “Il solco nella pietra” è complessa e avvincente al contempo, perché tocca vari temi che ben si armonizzano tra loro.

-Che riscontro si aspetta dalla Sua nuova "creazione"? Io penso di aver creato un’opera di spessore, il riscontro spetta ovviamente al pubblico. Purtroppo il mito è tralasciato dalla cultura contemporanea perché associato al passato, a un tempo che non ci riguarda più, invece non è così. Accostarsi allo studio del mito significa innanzitutto riscoprire l’importanza delle radici. Una società che ha smarrito le proprie radici non può slanciarsi verso il futuro, ed è fallita in partenza. Cito in merito una frase presente ne “Il solco nella pietra”: tu che hai radici puoi entrare, perché qui si perde per ritrovare. E ciò è possibile solo in presenza di una forte memoria storica e individuale.

-Come vede il mercato delle pubblicazione su carta stampata, con l'avvento dell'E-Book? Ritengo che l’odore di un libro passi anche attraverso la carta e le sensazioni che essa sprigiona. Quando entro in una libreria mi diverto a spulciare i libri. Il contatto fisico è importante, perché un libro lo devi sentire tuo già prima di acquistarlo.

 

(COMUNICATO STAMPA)

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"Diario di Viaggio Musicale" il Blog dell'Associazione GDG

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