Accedi Registrati

Login

Nome utente *
Password *
Ricordami

Registrazione utente

I campi contrassegnati con l'asterisco (*) sono obbligatori.
Nome *
Nome utente *
Password *
Conferma password *
Indirizzo email *
Conferma indirizzo email *
Captcha *

IDV DecollaturaIl Circolo IDV Decollatura -si legge in un comunicato- esprime il profondo dissenso circa la paventata chiusura del Tribunale di Lamezia Terme secondo quanto previsto nelle legge del 14/9/2011, in merito fa presente il Presidente del Consiglio Comunale di Decollatura e del Circolo IDV locale Francesco Bonacci che l’Amministrazione con delibera Nr. 21 del 31/05/2012 ha votato all'unanimità (assenti giustificati un consigliere di maggioranza e tre di minoranza) per il mantenimento del Tribunale di Lamezia Terme (CZ).

Non hanno contezza a Roma -sostiene il Presidente- delle problematiche del territorio, Lamezia Terme è il cuore della Calabria, un territorio ben noto agli inquirenti con due “guerre di mafia” la prima risalente agli anni 80 e la seconda dopo il processo “primi passi” nel 2000.

Un territorio di ‘ndrangheta che ha visto per ben due volte lo scioglimento del Consiglio Comunale di Lamezia: il primo il 30/6/1991 con decreto del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga e il secondo nel 2002 con decreto del Presidente Carlo Azeglio Ciampi.

Ricordiamo quante promesse furono fatte dalle Istituzioni –dopo il barbaro omicidio del sovraintendente della Polizia di Stato Salvatore AVERSA e della moglie avvenuto il 4/1/1992. Venne ucciso un rappresentante delle forze dell’ordine che aveva fatto informative sui legami criminalità– politica nel lametino utilizzate dal Presidente Cossiga nel decreto di scioglimento.

E poi, dal 2000 ad oggi ben 53 omicidi di ‘ndrangheta sono un triste primato per questo territorio, per non parlare di: furti, rapine, estorsioni, intimidazioni; come quelle ai danni della Comunità ”Progetto Sud” di Don Giacomo Panizza, senza entrare infine minimamente del contenzioso civile che gravita attorno a tale Tribunale.

Una città come Lamezia Terme, con oltre 71.000 abitanti, più di alcune città oggi capoluogo di provincia in Calabria, non può perdere certo un Tribunale così importante per l’intero territorio, un Tribunale con oltre 160 anni di storia.

Tutti i comuni del comprensorio hanno deliberato per il mantenimento del Tribunale e a questi si sono associati moltissimi altri comuni della Provincia di Catanzaro con lo stesso Consiglio Provinciale.

Come IDV Decollatura riteniamo di associarci alla protesta già espressa dai Consigli Comunali, dai sindaci, dalle associazioni, dalla società civile, sottolineando ancora una volta l’importanza di mantenere il Tribunale di Lamezia Terme la cui presenza costituisce la giusta risposta alle richieste di giustizia e legalità dei cittadini dell’intero comprensorio del lametino.

La salvaguardia del Tribunale è un dovere che bisogna portare avanti con il massimo dialogo Istituzionale facendo capire ai politici romani che appoggiano questo governo e che hanno votato facilmente a favore di questi tagli, che devono opporsi alla chiusura del tribunale di Lamezia Terme per l’importanza che ricopre nel territorio, e rivedere quindi questa legge apportando le dovute modifiche del caso.

Dall'analisi politica riteniamo, pertanto che non solo il Tribunale di Lamezia va salvaguardato ma addirittura va rafforzato, esigenze di risparmio economiche non possono consentire assolutamente arretratezza dello Stato, in un contesto territoriale ad alta densità criminale.

Altri sono i tagli da fare: riduzione del costo delle spese militare eliminando l’acquisto dei cacciabombardieri F35, facendo rientrare i militari da queste ormai interminabili "missioni di pace"; tagliando i costi della politica dei vitalizi di rimborsi astronomici e incomprensibili per i cittadini; abolendo il finanziamento pubblico ai partiti come i cittadini avevano già indicato nel referendum; tagliando molte auto blu ancora in uso a persone che probabilmente non ne hanno più né titoli ne requisiti; riducendo gli stipendi degli alti funzionari dello Stato.

Razionalizzare la spesa pubblica va bene ed è un obbligo e anche una necessità, prima però di prendere determinate decisioni bisogna valutare bene ogni riflesso che ciò comporta sui cittadini che non possono certo pagare oggi indiscriminatamente colpe vecchie legate a un modo clientelare di gestione della cosa pubblica.

  

© Riproduzione riservata

Commenti  

# pippo 14-06-2012 10:08
domani è prevista protesta dei dipendenti a Lamezia Terme
Rispondi | Rispondi citando

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna