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il Generale garibaldino Francesco StoccoHa avuto luogo, sabato 1° settembre scorso, l’annuale ritrovo della Loggia Massonica «La Sila - Dionisio Ponzio» di Decollatura, culminato con un interessante convegno pubblico sul tema Religione civile.
L’annuale adunanza è valsa anche per la presentazione del progetto relativo al restauro e alla ricollocazione della tomba del Generale garibaldino Francesco Stocco nel cimitero di Nicastro.

La manifestazione, tenutasi presso la sala convegni «Ermanno Critelli» della Rubbettino a Soveria Mannelli, ha visto la partecipazione di importanti e illustri relatori, tra cui l’on. Valerio Zanone (già Ministro della Repubblica, politologo e presidente del Grande Oriente d’Italia), Paolo Gastaldi dell’Università di Pavia, Santi Fedele dell’Università di Messina e Antonio Baldassarre, giurista e presidente emerito della Corte Costituzionale. Le conclusioni del convegno sono state tratte da Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia (G.O.I.).

plasticoLa necessità di recupero dell’avello dell’illustre patriota garibaldino Francesco Stocco, è stata lanciata più volte da Storicittà, ed in particolare da Carmelo Calci che sul n. 196 della rivista, per primo, ha pubblicato un disegno (realizzato dall’architetto Nicola Purri), riproducente il loculo così come esso si presentava in origine. L’alterazione dell’area, causata dall’abusivismo edilizio, e la mancata manutenzione, hanno determinato un grave stato di abbandono che sta pregiudicando l’esistenza stessa del monumento funerario.

Nonostante gli accorati e ripetuti appelli volti al recupero dell’opera, nel contesto o a margine delle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia, niente a tutt’oggi è stato fatto dagli amministratori.

Da qui, l’iniziativa promossa e tenacemente portata avanti dal dott. Ferdinando Serra, Maestro Venerabile della Loggia decollaturese, che, proprio nella ricorrenza del convegno annuale, ha consegnato ai discendenti e presentato ufficialmente al pubblico il plastico con relativo progetto, del nuovo sepolcro restaurato, da collocare in un’apposita area, posta vicino all’ingresso del vecchio cimitero, in una zona immediatamente visibile ai visitatori.

ferdinando-serraDi seguito riportiamo la motivazione ufficiale dell’iniziativa avviata dal dott. Serra:
«La RL “La Sila Dionisio Ponzio” n. 363 all’Oriente di Decollatura ha seguito con interesse le iniziative, inerenti il Generale Stocco, intraprese dal dott. Carmelo Calci scrittore e biografo del Generale Stocco e dal giornalista Massimo Iannicelli con gli articoli riportati sulla sua ormai nota rivista Storicittà.
Il particolare che ha colpito tutti i Fratelli è lo stato di abbandono in cui versa la tomba del Generale Stocco nel cimitero di Nicastro.
È nata, pertanto, l’esigenza di scrivere ed incontrare gli eredi del nostro grande eroe garibaldino.
Il Barone Stocco Antonio ha accolto, nella casa che diede i natali al Generale, il Maestro Venerabile della Loggia “La Sila D. Ponzio” all’Oriente di Decollatura, Fratello Ferdinando Serra, il quale nell’occasione ha consegnato una lettera, di seguito riportata, nella quale si propone la progettazione e la riallocazione della tomba, in un nuovo sito, nell’ambito dello stesso cimitero di Nicastro.
La proposta è stata accolta con tanto entusiasmo, e per questo si coglie l’occasione per ringraziare tutti i componenti della nobile famiglia Stocco.»

Vale la pena sottolineare che l’unico personaggio di richiamo nazionale, seppellito nel cimitero di Nicastro, è appunto Francesco Stocco che, oltre ad essere stato uno dei Mille, fu il braccio destro di Garibaldi durante la celebre Spedizione, e dallo stesso nominato Governatore straordinario delle Calabrie nell’agosto del 1860.

In seguito fu Deputato nel Primo Parlamento dell’Italia unita per due legislature. Senza ombra di smentita, possiamo annoverare Stocco tra i padri fondatori della nostra Nazione. Dunque, l’opera portata avanti dal dott. Ferdinando Serra risulta altamente meritoria e nobilissima.

libro-francesco-stoccoIl Generale — che ebbe i suoi natali proprio ad Adami di Decollatura, dove opera la Loggia sin dal 1920 — non aderì mai alla Massoneria, pur essendo egli vissuto sempre da massone, mosso dagli innati ideali filantropici e di libertà che lo contraddistinsero nella sua esistenza.

Fu per questa ragione vicino al nipote omonimo, figlio del fratello Antonio, che nel 1912 venne iniziato come libero muratore presso la loggia «Propaganda Massonica» di Roma.

Nel successivo 1913, ad Utica nello stato di New York, venne costituita una loggia intitolata proprio a Francesco Stocco.

Alla morte del Generale, avvenuta in Nicastro l’8 novembre del 1880, un altro nipote, Antonio, gli dedicò l’attuale avello la cui forma piramidale rammenta uno dei simboli tipici della Massoneria.

All’uopo, il dott. Serra ha dato alle stampe un libretto che illustra l’iniziativa intrapresa dalla Loggia di Decollatura che si è interamente assunta anche gli onori per il restauro e la nuova collocazione.

Si resta, pertanto, in attesa del via libero da parte della Soprintendenza della Calabria e delle relative autorizzazioni dell’Ufficio Tecnico del Comune di Lamezia Terme.

Il plastico, presentato nel contesto dell’anzidetto convegno, sarà collocato nel futuro museo della memoria dedicato a questo illustre patriota, che sarà realizzato grazie alla donazione, da parte degli attuali discendenti, di tutti i materiali, gli oggetti e i documenti d’archivio appartenuti all’illustre antenato.


Tratto da Storicittà N. 204 – Settembre 2012

  

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