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la-fabbrica-dei-mestieriL’Associazione GdG Eventi di Decollatura nasce con l’obiettivo di dare risalto all’arte intesa a 360°. Dopo aver promosso il Diario delle Band Emergenti, oggi incontriamo e parliamo di un’arte, quella della pizza, che è stata negli anni ottimo veicolo non solo lavorativo, ma anche etnico-culturale: molti giovani, ancora oggi, vanno alla ricerca di “fortuna” all’estero con un bagaglio in apparenza piccolo ma fondamentale.
Abbiamo incontrato Michele Intrieri, Presidente dell’Associazione “La Fabbrica dei Mestieri” concessionaria della nota Scuola Italiana Pizza, realtà lavorativa importante della nostra terra, nato a Cosenza, figlio e fratello di pizzaioli.

10686873 10203909781259347 3049089926380873609 nIl settore della Ristorazione, da sempre, è una delle Eccellenze del nostro “Bel Paese”. Quale è stato l’input che ti ha spinto a seguire questo percorso?
Sono figlio e fratello d’arte, diciamo che sono quasi stato obbligato dalle circostanze inizialmente, poi però ha prevalso la passione fino a spingermi alla continua formazione e ricerca alla condivisione di quello che ho appreso e che continuo ad apprendere, perché anche se scontato non si finisce mai d’imparare.

Cosa ne pensi della “spettacolarizzazione” della cucina, portata avanti da questi Talent e programmi culinari?
Ho una visione in parte positiva ed in parte negativa; Credo che sia positivo parlare di cibo di qualità, scelta della materia prima e di privilegiare i veri professionisti cercando di evitare improvvisazioni, ma è altrettanto vero che lo spettatore ignora che cmq è fiction e la maggior parte di questi reality serve agli sponsor per pubblicizzare i propri prodotti, con conseguente non disinformazione ma non corretta informazione.

Il settore della pizza: quanto sta risentendo della crisi?
Bè, è un momento molto difficile per tutti purtroppo, poi come ho lasciato intendere prima, c’è molta improvvisazione che danneggia sia i professionisti veri che gli improvvisati stessi, tutto sommato la pizza gode di alcuni privilegi a livello commerciale: è un piatto unico ed economico… diciamo che è molto cambiato il modo di consumare la pizza, infatti la pizza da asporto è cresciuta molto, sedersi ad un tavolo con famiglia è comunque una spesa maggiore!

10959504 728866593898331 5080229236750801737 nQuali sono i consigli che tu, da professionista del settore, dai ai giovani che vogliono investire in questa professione?
Consiglio di essere sicuri innanzitutto di volerla intraprendere, è comunque una professione che comporta alcuni sacrifici, uno su tutti è che si lavora quando gli altri sono in vacanza! Iniziare questa professione con il piede giusto, significa avere la giusta formazione affidandosi alle scuole più serie, ricercare sempre e dare sempre il massimo in termini di qualità ai clienti i quali poi ricambieranno scegliendoli, abbandonare la presunzione che è un difetto dei pizzaioli in generale, umiltà innanzitutto. Diciamocelo il nostro è un mestiere fantastico, la pizza si mangia in tutto il mondo e si chiama Pizza dappertutto, quindi niente improvvisazione, tanta passione, umiltà e conoscenza, secondo me è questa la ricetta giusta!

Un merito il tuo di seguire i tuoi “discepoli” e non abbandonarli, anzi, di inserirli nel mondo lavorativo. Qual è il tuo segreto?
Il segreto è la passione e l’amore che ci metto insieme alla sincerità! Vedi per insegnare qualsiasi cosa bisogna creare empatia con l’alunno, a me questo riesce non perché sono bravo, ma semplicemente perché sono sinceramente coinvolto dalle vicende personali e dalle motivazioni per cui un ragazzo sceglie di frequentare un mio corso, è questo lo raccomando anche agli istruttori che collaborano con me. Quale migliore soddisfazione c’è di sapere che un tuo corsista grazie a te ha cambiato la sua vita professionale e non solo? Posso affermare che la nostra scuola ha trovato lavoro almeno all’80 percento dei corsisti, e questo mi riempie di gioia!

Hai un modello a cui tu stesso, ti ispiri?
A livello professionale ce ne sono state persone a cui mi sono ispirato, si impara da tutti anche da chi ti sembra mediocre a volte, e tutte queste cose mi sono servite nel mio mestiere. Diciamo che come insegnamento pur non essendo religioso Don Milani potrebbe essere un mio riferimento, la solidarietà a tutti i livelli, dare più di quanto si riceve questo è il mio modello anche con l’impasto in mano, far vivere un esperienza a chi mangia una mia pizza o frequenta un corso, ho una visione molto zen nelle cose, in tutto ciò che faccio.

 

© Riproduzione riservata

 

Commenti  

# cesare pagano 09-02-2015 18:03
salve mi piacerebbe dove fai i corsi e cosa dovrei fare x parteciparvi io sono un pizzaiolo ma qui in sicilia c'e poco da fare ma non mi arrendo riusciro' ad aprire una pizzeria mia ma dato che io vivo x questo mestiere dove non si finisce mai di imparare mi piacerebbe contattarti grazie attendo tue
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# gigi 18-02-2015 21:38
Ciao, puoi visitare il sito www.scuolaitalianapizza.com e contattarli da li :D
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