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amici di beppe grillo decollaturaSi è svolto ieri, 22 aprile 2017, presso il “Museo della civiltà contadina” a Decollatura l’incontro sul tema “Cambiare la scuola si può”. Il gruppo “Amici di Beppe Grillo Decollatura” è stato ben lieto di ospitare il MU “Cosenza e oltre il Meetup delle idee” per quella che ritiene un’iniziativa di alto valore propositivo.
E’ stato esposto ai numerosi cittadini intervenuti il documento programmatico in 14 articoli, che sta alla base di un’idea alternativa ed effettivamente nuova di scuola, redatto da un Laboratorio appositamente istituito all’interno di un gruppo di cittadini attivi appartenenti al meetup “Cosenza e oltre il Meetup delle idee”.

Ad introdurre l’incontro dibattito al consesso, moderato efficacemente dal docente Corrado Plastino, è stata Morena De Franco attivista del laboratorio scuola che ha sintetizzato in modo semplice tutti i passaggi della proposta, sviscerando i 14 articoli e spiegandone i contenuti. In particolare ha sottolineato come la scuola non dovrebbe parlare di istruzione ma di apprendimento, un ambiente che insegna ad agire più che creare degli strumenti umani pieni di sterili nozioni. Ha sottolineato Morena come, secondo la proposta, i soggetti protagonisti della scuola del futuro debbano prima di tutto essere gli studenti, il tutto in un’ottica di corresponsabili della propria educazione, spiegando, poi, come dovrebbero cambiare le figure degli educatori della scuola, quindi: i docenti, i genitori e i collaboratori, ponendo in risalto la peculiarità del preside eletto per 4 anni da un’assemblea di questi soggetti.

Cambiare la scuola si puòDall’incontro è emerso come secondo la proposta presentata, gli insegnanti devono fare della reciprocità e della fiducia con gli studenti il proprio scopo, tanto che si auspica l’eliminazione del voto che verrà sostituito con delle schede individuali di valutazione e verifiche quotidiane e lo stesso corpo degli educatori sarà sottoposto a valutazione ed autovalutazione.

Anche l’organico e gli organi sovrastrutturali secondo questa proposta dovrebbero subire una notevole rivoluzione, con l’eliminazione di tutti gli organi intermedi introducendo una sorta di linea diretta con il Ministero.

In conclusione è stato posto l’accento sul fatto che la scuola deve essere viva e capace di cooperare con le istituzioni e il territorio.

A prendere la parola, subito dopo, è stato Nicola Morra, portavoce del Movimento 5 Stelle al Senato, con un intervento che ha appassionato tutti gli intervenuti, ponendo in risalto gli aspetti filosofici, pratici, pedagogici e politici che la scuola del futuro dovrebbe avere.

Nicola Morra, partendo dall’assunto che la scuola è da sempre stata lo specchio socio-politico del Paese e che l’attuale divisioni in classi è figlia di un sistema che ha sempre donato un’offerta scolastica non per tutti, creando settorialità e competizione tra gli studenti, ha applaudito al progetto per il coraggio di voler cambiare la struttura scolastica alla radice. Morra ha anche sottolineato come la figura del Maestro, introdotta dalla stesura del documento programmatico, sia essenziale e da riscoprire, in quanto la scuola si deve riadattare al valore dell’apprendimento verso un fine più grande, creando nuovi cittadini consapevoli di vivere in una società civile più meritevole, perché se un allievo studia vuole che lo studio fatto porti immediatamente a poter fare qualcosa di concreto.

A concludere l’incontro tra gli ospiti è stato il portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera Francesco D’Uva che ha posto dapprima l’accento sul fatto che la scuola non può crescere e cambiare indipendentemente da come si sta evolvendo il mondo. La scuola, ha continuato D’Uva, prima di tutto deve dare le basi per essere un cittadino, invocando il merito, che è cosa diversa della meritocrazia che fa crescere solo “cervelloni” lasciano indietro gli altri, mentre il merito accompagna lo studente in un percorso adatto alle proprie capacità. Secondo D’uva, poi, ai ragazzi non devono essere date nozioni sterili ma gli si deve insegnare a studiare per raggiungere le proprie attitudini.

A conclusione si è aperto un interessante dibattito tra i cittadini intervenuti, molti dei quali facenti parti del planetario scolastico: docenti, studenti, genitori e personale scolastico; che hanno chiesto delucidazioni sulla proposta e dato contributi dettati dall’esperienza di ogni giorno.
Tutti hanno poi consegnato una scheda di valutazione, distribuita all’inizio dell’incontro, su cui hanno apposto un voto ai vari articoli della proposta, a sottolineare come il Movimento 5 Stelle vuole cambiare, non amministrare in modo sterile e, come il detto cambiamento, debba essere espressione di tutti, perché come ha sottolineato Nicola Morra: in una società democratica, si è tutti al potere.

  

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