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Al via la manifestazione di Libera, Arci e Avviso Pubblico

Prima tappa a Carlopoli. A seguire, Cosenza, Crotone, Vibo, Caulonia e Reggio Calabria

E' PARTITA ieri pomeriggio da Carlopoli la carovana Antimafia 2008 che attraverserà la Calabria dal 15 al 21 novembre.

Nella mattinata conferenza stampa di presentazione degli organizzatori nella sala giunta del comune di Lamezia Terme.

Ad introdurre l'incontro Enzo Caroleo di Libera Lamezia, che ha ricordato come «a livello nazionale la manifestazione è partita il 14 ottobre nel Lazio e dopo 100 tappe arriverà a fine novembre in Sicilia. Argomento della carovana è il 60° anno della costituzione (presente sul tavolo dell'incontro inuncestino argenteo) ed in questa ricorrenza abbiamo deciso di raccogliere firme per scopi ben precisi».

Nello specifico che: siano restituiti con maggiore celerità alla collettività i beni sottratti alle mafie e ai corrotti con progetti di sviluppo e di cittadinanza; siano sostenute le vittime della criminalità organizzata e non, insieme ai loro familiari; sia incentivato e tutelato il ruolo dei collaboratori e dei testimoni di giustizia; siano denunciate le collusioni tra mafia e politica e colpiti i legami tra mafia ed economia; siano contrastate le ecomafie introducendo nel codice penale i delitti contro l'ambiente; sia riconosciuto ufficialmente il 21 marzo come la giornata nazionale dedicata a tutte le vittime delle mafie; siano finanziate e rilanciate politiche educative e giovanili che promuovano una cultura della legalità democratica, della solidarietà e della giustizia sociale; siano favoriti i processi di inclusione dei migranti che vivono nel nostro Paese e di quanti lasciano la propria terra in cerca di pace e lavoro; sia contrastata la riduzione in schiavitù, la tratta degli esseri umani ed il lavoronero, attività legate agli interessi criminali delle mafie nel nostro paese; sia approvata una riforma del sistema radiotelevisivo, a partire dalla Rai, che favorisca l'accesso alla libera informazione dei cittadini e fornisca notizie e approfondimenti sui temi delle mafie, della corruzione e delle battaglie per la legalità; sia valorizzato il ruolo della partecipazione civile, antidoto all'esclusione sociale ed alle solitudini.

Tiziana Barillà, esponente reggina di Libera, evidenzia invece come «oggi ci preme mettere in evidenza che la vera emergenza sicurezza nel nostro paese è la corruzione» e sottolinea anche il simbolismo della tappa iniziale della carovana, la “casa del Jazz” a Roma (bene confiscato alla banda della Magliana), e di quella finale, «la Sicilia degli sbarchi a Lampedusa e della mafia». La Barillà dichiara poi gli obbiettivi dell'iniziativa: «raccogliere firme per creare un ente unico per la gestione degli affidamenti dei beni confiscati, sensibilizzare le istituzioni e le cittadinanza, creare una sinergia tra le associazioni presenti. In ognuna delle province, infatti, abbiamo costituito dei comitati che hanno racchiuso piccole realtà e maggiori come, per esempio, Cgl o Legambiente». Riguardo l'aspetto economico la carovana è autofinanziata dalle associazioni aderenti, «a dimostrazione che si può esistere anche senza finanziamenti pubblici» precisa la Barillà.

Se per Giuseppe Apostoliti, presidente dell'Arci Comitato di Catanzaro, «iniziative di tal genere vanno veicolate al meglio », per il segretario regionale Cgl, Segio Genco, «c'è una legislazione che permette l'infiltrazione mafiosa negli appalti e su questa bisogna lavorare, cambiandola e tenendo fede alla promesse del governo di avere videosorveglianza e posti polizia nei cantieri».

A chiudere l'incontro il sindaco Gianni Speranza: «la carovana è ormai un evento nazionale, segno che la mafia non è un male solo di tre regionI del sud. Dopo Carlopoli, la carovana si sposterà domani a Cosenza, il 18 a Crotone, il 19 a Vibo, il 20 a Caulonia ed il 21 a Reggio Calabria.

 

 

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