decollatura-panoramaNell’incontro di sabato si è parlato di quale “futuro” dare a Decollatura e di idee da proporre per migliorare il paese...

A questo dibattito sono intervenuti l’attuale sindaco Mario Perri, oramai al termine del suo mandato, che non ha detto niente di rilevante per il nostro futuro, ma piuttosto guardando al presente con una benda agli occhi, non rendendosi volutamente conto di servizi mancanti, strade percorribili e malessere generale; e il segretario del PD locale Luciano Molinaro che ha auspicato ad una lista, fatta di gente volenterosa a riprendere il paese, mettendosi da parte (crederci?), ma prodigo ad elargire consigli.

Ho trovato quegli interventi molto sterili e certo non avrei così impostato un dibattito per discutere della svolta da dare ad un paese che, oramai da troppo tempo, versa in condizioni disastrate. Da libera cittadina e da giovane che vive e spera di contribuire ad una ripresa e una valorizzazione del proprio territorio, avrei impostato la discussione in modo diverso e, soprattutto, avrei invitato tutt’altra categoria sociale a parlare e confrontarsi.

Avrei invitato un giovane qualsiasi, laureato o meno, che magari ha intenzione di metter su famiglia e di far crescere i propri figli nel nostro paesello; avrei invitato a partecipare i ristoratori che, sicuramente, avranno un’idea su come riprendere il paese da un punto di vista turistico; avrei invitato i commercianti di zona a discutere delle problematiche che più li attanagliano; avrei invitato una persona anziana chiedendogli espressamente le esigenze più pregnanti e urgenti; avrei invitato un insegnante che avrebbe potuto esporre le necessità di un giovane e, magari proporre un metodo nuovo per formarli con la partecipazione di una futura amministrazione.

Questi solo alcuni esempi per dire che non avrei parlato di futuro con la vecchia classe politica di Decollatura che ha solo contribuito al degrado del nostro paese. E se è vero che bisogna guardare al passato per non commettere gli stessi errori nel futuro, è anche vero che, forse, è un passato da dimenticare. E ritengo, in conclusione, che per una rinascita vera del paese e per una lista vincente e seria, bisogna ascoltare, soprattutto, la voce della gente comune e recepire malesseri, esigenze e possibilità.