I Consiglieri di maggioranza (ex assessori) Angelo Godino e Domenico Tramonti unitamente a Mario Tomaino Capogruppo consiliare di minoranza si rivolgono al Prefetto di Catanzaro e per conoscenza al Revisore dei Conti del Comune di Decollatura, guidato dal Sindaco Mario Perri, per chiedere che si attui la procedura di cui all’Art.136 del D.L. 267/2000 con l’eventuale nomina di un commissario ad acta perché essi lamentano la protratta inadempienza dell’Amministrazione comunale di Decollatura nella redazione e nell’approvazione del Conto Consuntivo 2009.



Oltre al ritardo che a detta dei Consiglieri (con la tempistica prevista dalla legge di comunicazione degli atti ai consiglieri comunali) sarà di due mesi, si evidenzia nella nota inviata al Prefetto e al Revisore dei Conti del comune di Decollatura, che l’Azienda Speciale Comunale (ASSE) avrebbe un disavanzo riferito alla fine dell’anno 2009 di circa 150.000euro e disattendendo tutte le leggi in materia non avrebbe provveduto a redigere e trasmettere al Consiglio comunale per l’approvazione i seguenti bilanci: consuntivo 2008; previsionale2009; consuntivo 2009; revisionale 2010, come evidenziato dal Revisore dei Conti del comune nella relazione relativa al bilancio revisionale del Comune 2010.

Per quanto citato, siccome l’ASSE è di proprietà del Comune e dallo stesso riceve incarichi di servizi e relativi pagamenti degli stessi, si verifica, a detta dei Consiglieri Godino, Tramonti e Tomaino, che i soldi fuoriusciti dalle casse comunali non vengono rendicontati con le procedure di legge per cui gli stessi consiglieri chiedono attraverso la nota sottoscritta e inviata al prefetto di Catanzaro e al Revisore dei Conti, che si intraprendano gli opportuni provvedimenti.

La decisione presa dai Consiglieri di maggioranza Angelo Godino e Domenico Tramonti e dal Consigliere capogruppo di minoranza Mario Tomaino di inoltrare nota al Prefetto di Catanzaro e per conoscenza al Revisore dei Conti del Comune di Decollatura nasce dalla considerazione della «inadempienza da parte dell’Amministrazione rispetto al compimento degli atti previsti dalla legge (art. 136 T.U.E.L). La mancata approvazione del rendiconto nel termine di legge testimonia un comportamento difforme da una sana gestione e determina ricadute negative per l’operatività dell’amministrazione e per la sua immagine -a detta dei consiglieri- i Comuni che non approvano il rendiconto entro il 30 aprile non possono applicare l’eventuale avanzo di amministrazione e la mancata approvazione del rendiconto limita la possibilità per il comune di ricorrere all’indebitamento, inoltre l’art. 161 comma 3, T.U.E.L., stabilisce che in caso di inadempimento nella presentazione di un certificato è sospesa l’ultima rata dei trasferimenti erariali spettanti all’ente»

Le dichiarazioni dettagliate dei consiglieri indicano un grave stato di sofferenza dell’Amministrazione comunale resa ancora più evidente se si considera che due autorevoli esponenti della maggioranza, Angelo Godino e Domenico Tramonti, qualche giorno fa hanno rinunciato alla carica di Assessori e deciso di denunciare unitamente al Capogruppo consiliare di minoranza Mario Tomaino ” illegittimità e inadempienze” relative alla gestione dei conti del Comune e dell’Azienda Speciale Comunale.
I Consiglieri sperano in un intervento decisivo del Prefetto affinché si riporti nella legittimità la gestione del Comune e dell’ASSE.


fonte: AREAlocale del 07/06/2010