Riconosciuta dal Comune la legittimità dei debiti fuori bilancio, inserendo l'onere complessivo nell'esercizio finanziario dello scorso anno. Lo ha deliberato il commissario straordinario Sebastiano Cento in considerazione di sentenze esecutive del giudice di pace di Soveria Mannelli, di atti di precetto, di una sentenza esecutiva della sezione calabrese della Corte dei conti, di un'ordinanza del Tribunale civile di Lamezia Terme, di fatture emesse da una ditta nel 2006, di atti di pignoramento, e di un decreto ingiuntivo.
La decisione del commissario, essendo «doveroso procedere al riconoscimento della legittimità delle situazioni di debito fuori bilancio», nel rispetto della legge.
Lo stesso viceprefetto Cento ha emanato per l'ufficio tecnico municipale, un atto d'indirizzo per provvedere «all'espletamento di tutte le procedure necessarie alla formazione del Piano della luce», prevedendo se fosse necessario l'affidamento dell'incarico tecnico a professionisti esterni.
La spesa di redazione dello strumento, utile per il contenimento dei consumi energetici, è possibile reperendo i fondi nel bilancio dello scorso anno. Questo perché «la realizzazione di impianti d'illuminazione esterna, pubblici e privati, senza alcun controllo sui sistemi costruttivi e sulle lampade utilizzate, può portare», s'è fatto notare, «a uno spreco rilevante di energia nonché a fenomeni d'inquinamento luminoso».
Ma c'è di più: «Una buona parte di energia per l'illuminazione esterna viene inutilmente impiegata in illuminazione diretta verso I'alto». Da qui la necessità di razionalizzazione degli impianti esterni d'illuminazione, pubblici e privati, contenendo il consumo energetico e adottando tecnologie all'avanguardia, in armonia con il protocollo di Kyoto. Che impegna l'Italia a stabilizzare I'emissione di anidride carbonica ai livelli del 1990.

Giovambattista Romano
fonte Gazzetta del Sud del 12/01/2011