"Un magico percorso tra l'atmosfera natalizia, gli antichi mestieri e i sapori della nostra tradizione".
Per tre giorni Decollatura, grazie all'impegno della Pro Loco locale e di tutti i cittadini del comune che sorge alle pendici del monte Reventino, sarà il luogo in cui far rivivere la nascita di Gesù Cristo. Il 25 dicembre, l'1 e il 6 di gennaio verrà infatti presentata, a tutti coloro i quali vorranno visitarla, una tradizione cristiana dal fascino straordinario: il presepe vivente.
 
Una tradizione che risale a moltissimi anni fa, da quando nel 1223, nel borgo di Greccio (nei pressi di Rieti) San Francesco d'Assisi rese possibile il primo presepe vivente di cui si abbia memoria. Da allora, la tradizione si diffuse nel resto d'Italia e negli altri Paesi cristiani, e in questo natale rivivrà anche nelle vie di Decollatura.
 
Dopo lunghi e faticosi preparativi è quasi tutto pronto, numerosissime saranno le persone del luogo (e delle zone limitrofe) impegnate nelle vesti di figuranti e attori. Saranno momenti di condivisione di socialità e anche devozione.
 
La Pro Loco cittadina, col sostegno del Comune e dei suoi abitanti, è pronta ad ospitare tutte le persone che visiteranno Decollatura e il Presepe Vivente. Lo farà con cortesia e ospitalità, grazie anche alle numerose strutture ricettive presenti nel paesino.
 
Per quanto riguarda il Presepe, oltre agli ambienti caratteristici della natività di Gesù e di quel periodo, saranno riproposti antichi mestieri del luogo (oramai scomparsi del tutto o quasi) e anche delle prelibatezze culinarie che siamo certi saranno molto apprezzate.
 
Da anni la Pro Loco di Decollatura si impegna per promuovere il proprio territorio, sfruttando soprattutto le ricchezze naturali del luogo, i suoi boschi meravigliosi ideali per escursioni, i sapori della montagna (castagne e funghi porcini in primis), ma anche degli appuntamenti e delle ricorrenze civili e religiose che rendono Decollatura un centro vivo e dinamico.
 
Dunque, il 25 di dicembre, l'1 e il 6 di gennaio, tutti a Decollatura! Per rivivere la magia del Presepe e per godere delle squisitezze che la gente del luogo sarà pronta ad offrire.
 
fonte: mensile Kalabrians N. 12/2011