Si è tenuto presso il municipio di Motta Santa Lucia, un incontro tra i sindaci del Savuto e del Reventino ed il Responsabile della CNR di Roma. L’oggetto del tema è stato quello della divulgazione, di nuove tecnologie per il trattamento dei rifiuti e delle acque scure.

«Esistono sul mercato estero, Stati Uniti e Spagna – spiega l’avv. Colacino, sindaco di Motta Santa Lucia- nuove tecnologie innovative atte a ridurre l’attuale impatto ambientale dei vecchi sistemi di smaltimento dei rifiuti e delle acque scure, che potrebbero essere la soluzione ai numerosi problemi, fino ad oggi, irrisolti».

Le nuove tecnologie sviluppate sono state illustrate dai tecnici, del CNR di Roma. Se realizzato tale impianto sarebbe il primo in Italia.

«Tale impianto –continua il sindaco- prevede l’auto selezionamento del materiale indifferenziato e la trasformazione dello stesso in bio-gas e di conseguenza in energia elettrica. Non vi sono conseguenze di impatti ambientali, ne odori, ne fumi».

La fase successiva sarà quella di trovare l’accordo tra le amministrazioni comunali, per la nomina del comune capofila, che dovrebbe essere Motta Santa Lucia, e raggiungere i ventimila abitanti. Il progetto di fattibilità, nonché la realizzazione dell’impianto, che prevede un costo di circa 3 milioni di euro, potrà essere finanziato dalla comunità europea.

«Sono certo, -conclude l’avv. Colacino- che i colleghi sindaci sapranno cogliere queste novità, che potranno veramente farci uscire dall’emergenza rifiuti calabrese e nazionale. Ringrazio vivamente l’amico Antonio Motta, responsabile calabrese del Com3 , che si è attivato con il CNR di Roma per la divulgazione presso il nostro comune di queste nuove tecnologie».