pitagora-mundusIn relazione a quanto recentemente apparso su alcuni mezzi di informazione, riguardo alle difficoltà inerenti alla gestione del Progetto “Pitagora Mundus”, il Sindaco Anna Maria Cardamone intende far luce sugli accordi sottoscritti.

«L’accordo di programma firmato tra Regione, Provincia, ISCAPI, Scuola e Comune –spiega il Sindaco- nel paragrafo “Compiti, obbligazioni ed adempimenti del Comune” recita: “Al fine di garantire supporto e integrazione di natura logistica al Programma, il Comune si impegna a fornire l’assistenza necessaria nelle materie di propria competenza volta in particolar modo a supportare le Scuole a garantire i seguenti servizi di:
a) Supporto logistico alla Scuola per la fornitura del servizio previsto nel presente accordo;
b) Individuazione di Strutture atte ad ospitare centri culturali polivalenti da adibire allo svolgimento delle attività di promozione e coordinamento delle azioni sul territorio, di consulenza, integrazione e promozione linguistica e sociale a favore degli studenti ospiti e dei cittadini;
c) Supporto all’organizzazione delle attività di promozione e comunicazione nei confronti dei cittadini volte a favorire l’incontro, il dialogo e l’integrazione culturale con gli studenti ospiti.”

Mentre nel capoverso “Compiti, obbligazioni ed adempimenti della Scuola” si legge: “…la Scuola si impegna a:
a) individuare il numero degli studenti da ospitare annualmente;
b) Assicurare il Servizio di Vitto e alloggio agli studenti ospiti;
c) Fornire agli studenti ospiti tutti gli strumenti didattici e le professionalità ecc.”

Pertanto, non mi sembra che le dichiarazioni fatte dalla Consigliera Elisa Marasco siano vere».

La Consigliera Marasco aveva in precedenza espresso dubbi sulla continuità del progetto “Pitagora Mundus” per problemi logistici e per la cattiva gestione da parte dell’Amministrazione Comunale che non avrebbe mantenuto fede agli impegni sottoscritti. Proprio per queste ragioni i consiglieri comunali di minoranza hanno protocollato la richiesta di convocazione di un consiglio comunale straordinario per discutere del progetto.

«Questa Amministrazione Comunale -continua il Sindaco- ha svolto tutte le attività previste dall’Accordo di Programma anzi, per essere precisi, abbiamo fatto molto di più! A questo proposito è necessario puntualizzare che i servizi di vitto e alloggio, per l’accordo sottoscritto, dovevano essere garantiti dalla scuola, ma nella fase iniziale dell’esperienza, viste le problematiche legate al cambio di dirigenza dell’I.I.S. “Luigi Costanzo”, il Comune si è assunto l’onere dell’alloggio per i primi due mesi ed ha provveduto a garantire la mensa per 5 giorni settimanali, inoltre, in molte occasioni io in prima persona con la collaborazione di molti consiglieri abbiamo colmato le lacune non previste dall’accordo, come i pasti nei giorni festivi, l’assistenza sanitaria e il coinvolgimento di volontari e cittadini che potessero aiutarci nei casi di emergenza sanitaria e sociale, di notte e di giorno.
L’Amministrazione crede molto nel Progetto e l’esecutivo in carica ha dato il massimo per colmare le difficoltà che sono emerse col tempo, ripeto, assumendoci oneri che dovevano ricadere su altri. Naturalmente per l’anno prossimo si dovranno correggere tutte le criticità che abbiamo riscontrato e per questo sono ben contenta che abbiano presentato una richiesta per discuterne nel prossimo Consiglio Comunale, sarà l’occasione per chiarire tutto».

«Infine -conclude Anna Maria Cardamone- la Comunità decollaturese, in particolare molti cittadini sensibili, le associazioni e le insegnanti volontarie hanno dato una prova concreta di quanto il nostro paese sia aperto e accogliente. A tutti loro va il mio ringraziamento, anche perché è per questo impegno che oggi i venti studenti egiziani sono completamente integrati e mi dispiace molto vedere che qualche consigliere abbia ritenuto di dover attaccare a mezzo stampa l’operato dell’Amministrazione che con sacrificio e dedizione ha cercato di dare il massimo per la buona riuscita del progetto, sintomo di una strana patologia locale che spinge sempre alla denigrazione ed all’accusa della maggioranza, anche quando le responsabilità ricadono altrove».

 

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