Il pluridecorato Maggiore Pilota Paolo Bonacci da Decollatura

di ANTONIO FALVO
tratto da Storicittà N. 120

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Il Maggiore Pilota Paolo Bonacci.
Nasce a Decollatura, il 24 giugno 1906, da Saverio insegnante elementare e Maria Adamo. Ultimo genito di due fratelli ed una sorella: Basilio, Vittorio e Carmelina, avuti dal padre in prime nozze.
Di temperamento dinamico e carattere estroverso, nel periodo dell’adolescenza fonda un giornalino satirico, ’U surice pazzu, ove mette alla berlina molti dei suoi concittadini di Decollatura. Frequenta gli studi superiori liceali presso il Convitto Numistrano di Nicastro, ma il padre lo fa trasferire successivamente al liceo convitto di Catanzaro. Un’altra qualità del suo carattere è la caparbietà che lo porterà ad abbandonare gli studi intrapresi a Catanzaro (sembra per un’impuntatura con i professori) ed a presentare domanda di arruolamento nell’Aeronautica Militare.
Animato da spirito patriottico, negli anni Trenta si impegnerà con scritti e conferenze nella campagna per l’annessione della Corsica all’Italia divulgando gli scritti e il pensiero di Pasquale Paoli. Inoltre scrive alcune poesie che raccoglie in un volumetto dal titolo Fremiti, edito il 4 novembre 1929 a Torino.
L’8 dicembre 1925 è ammesso a domanda nel Corpo Equipaggi Aeronautica Militare in qualità di Allievo Sergente Pilota, con ferma di anni sei ed assegnato al Campo scuola di Cameri ove il 4 gennaio 1926 su velivolo M.I. Anz. 35 Hp effettua il primo volo da allievo. In effetti si tratta di undici minuti di rullaggio. Il giorno successivo, su velivolo L.R. 80 Hp, ad una quota di 250 metri effettua sedici minuti di doppio comando in volo.
Il 18 settembre 1926 è nominato Pilota d’aeroplano (1° brevetto) su apparecchio Spad XIII 200 Hp, e dal 20 gennaio 1926 è assegnato al 2° Stormo caccia, 8° Gruppo di Lonate Pozzolo, per il conseguimento della nomina a Pilota militare e distaccato all’Aerocentro Caccia di Ghedi (provincia di Brescia).
Il 17 febbraio 1927 consegue il brevetto di Pilota militare, su aeroplano A.C.2, la promozione al grado di Sergente, continuando a prestare servizio presso la 93ª squadriglia dell’8° Gruppo.
In data 30 giugno 1930 è promosso al grado di Sergente Maggiore ed il 21 novembre dello stesso anno viene assegnato alla Regia Accademia Aeronautica per frequentare il 6° corso di integrazione. Il 28 luglio 1932 è nominato Sottotenente in SPE dell’Arma Aeronautica ruolo naviganti e destinato al 4° Stormo Caccia terrestre.
Dal 7 aprile 1933 è trasferito al 30° Stormo bombardamento marittimo ove effettuava l’attività di volo presso la 192ª e 195ª squadriglia di Puntisella (Pola). Il 26 febbraio 1934 ottiene la promozione al grado di Tenente ed il 1° ottobre 1936 è trasferito alla Regia Accademia Aeronautica, Scuola di pilotaggio, ove, oltre ad istruttore in volo, è incaricato dell’insegnamento di Pratica del materiale aereo agli Allievi del Corso Turbine (1ª e 2ª classe).
Il 31 marzo 1937 viene promosso al grado di Capitano ed il 29 aprile dello stesso anno si sposa con la signorina Maria Alborghetti, conosciuta a Pola durante il servizio al 30° Stormo e dalla quale avrà due figli nati a Capua: Saverio, il 4 febbraio 1938 e Giorgio, il 22 novembre 1939.
In data 1° giugno 1940 è mobilitato in territorio dichiarato in stato di guerra e zona di operazioni, ed il 7 marzo 1941 è assegnato all’Aviazione per la Regia Marina in Sicilia. Prima di iniziare l’attività operativa, effettua un rapido addestramento, dal 13 gennaio al 28 febbraio 1941, presso la scuola di pilotaggio 1° periodo per idrovolanti, Aeroporto n. 42, su idrovolante Ba.25, e in data 12 marzo 1941 inizia l’attività operativa presso l’83° Gruppo Autonomo di Ricognizione Marittima su velivoli Idro Cant. Z 501 e, successivamente, su Cant. Z 506/B.
Alle dipendenze di Marinavia, in tutto il 1941 effettua complessivamente 88 missioni di guerra tra scorta convogli, caccia antisommergibili e ricerca naufraghi per un totale di 559 ore e 10’, di cui 384 ore e 5’ di voli di guerra. Dal libretto dei voli si rileva che il giorno 29 giugno 1941 effettua due uscite su Cant. Z 501; una di scorta convoglio della durata di 375’ ed una successiva di 355’ per caccia a.s. Al rientro viene decorato della Croce di Guerra al Valor Militare sul campo. Il 9 marzo 1942 consegue la promozione al grado di Maggiore ed è nominato Comandante dell’85° Gruppo.
Dal libretto dei voli si rileva:
13 giugno 1942 — Primo volo su idro bimotore R.S.14, durata 20’, quota 300 mt., doppio comando e decollo. Il giorno successivo, 14 giugno, ottiene l’abilitazione al pilotaggio dell’R.S.14 ed effettua la prima missione su tale velivolo: durata 160’, quota 300 metri, scorta antisommergibile.
8 novembre 1942 — Durante una missione di ricognizione d’altura nel Mediterraneo centrale, dopo 2 ore e 30’, per avaria al motore sinistro dell’R.S.14, è costretto all’ammaraggio forzato e dopo circa 30 ore , avvistato da un velivolo tedesco, viene tratto in salvo e recuperato.
10 Febbraio 1943 — Decolla con velivolo R.S.14 dall’Idroscalo di Stagnone (Marsala) per scorta A.S. senza fare rientro alla base per cause imprecisate.
Dal 15 marzo 1941 al 10 febbraio 1943, in poco meno di due anni, ha effettuato 128 missioni di guerra mentre in tutta la sua attività di pilota ha totalizzato 2.197 ore di volo, di cui cui 725 ore in voli di guerra.

 

NOMINE ED ABILITAZIONI

Nomine:

Istruttore al pilotaggio a doppio comando dal 1° dicembre 1936 (Accademia Aeronautica). 
Insegnante di Pratica materiali agli Allievi del Corso Turbine 1ª Classe (Sez. A-B-C-D) dal 1° novembre1938. 
Istruttore al pilotaggio a doppio comando e acrobazia dal 1° giugno 1939.
 Insegnante di Pratica materiale aereo (motori) agli Allievi del Corso Turbine 2ª Classe dal 1° novembre 1939. 
Insegnante di navigazione aerea e radiotecnica agli Allievi del corso di istruzione teorica presso la scuola di pilotaggi di Portorose dal 22 agosto 1940.

Velivolo AX-3 dal 22 luglio 1921 Velivolo Ba. 28 dal 03 giugno 1937
Velivolo C.R.1 dal 21 febbraio 1929 Velivolo C.R.30 dal 28 agosto 1937
Velivolo C.R. 20 dal 14 maggio 1929 Velivolo Ca.133 dal 18 ottobre 1937
Velivolo S. 59 dal 04 aprile 1933 Velivolo F.N.305 dal 14 maggio 1938
Velivolo S. 55 dal 06 maggio 1933 Velivolo Ca.310 dal 04 giugno 1940
Velivolo S. 81 dal 27 maggio 1936 Velivolo Cant.Z.501 dal 12 marzo 1941
Velivolo Ba. 25 dal 14 ottobre 1936 Velivolo Cant.Z.506/b dal 14 maggio 1941
Velivolo Ro. 41 dal 07 aprile 1937 Velivolo Idro Ro.44 dal 02 novembre 1941
Velivolo Ba. 39 dal 13 aprile 1937 Velivolo Idro Ro.43 dal 05 dicembre 1941
Velivolo Ca. 101 dal 21 maggio 1937 Velivolo R.S.14 Idro dal 14 giugno 1942
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Velivolo tipo R.O. Velivolo tipo C.R.

 

DECORAZIONI, RICOMPENSE ED ONORIFICENZE

Decorato della medaglia Militare Aeronautica di Lunga Navigazione Aerea di V grado - bronzo - (B.U.1935 disp.13, pag.312).

Decorato della medaglia Militare Aeronautica di Lunga Navigazione Aerea di 2° grado - argento - (B.U.1941 disp.11, pag.415).

Encomio 30 aprile 1941: «Primo pilota, capo equipaggio di idrovolante monomotore da ricognizione marittima, durante una missione bellica, per avaria al motore effettuava con grande perizia, in difficili condizioni di vento e di mare, un ammaraggio in mare aperto e si adoperava successivamente per assicurare galleggiabilità dell’apparecchio ed il suo rimorchio fino alla costa riuscendo a salvare parte del prezioso materiale di volo.» (supplemento O. di S.n. 8 del 30 aprile 1941 di Marinavia).

Decorato della Croce di Guerra al Valor Militare sul campo per: «Primo pilota di idrovolante da ricognizione marittima in servizio di scorta a.s. ravvicinata ad una importante formazione navale, con rapidissima ed ardita manovra attaccava un sommergibile nemico che aveva già eseguito il lancio del siluro, consentendo alle unità di sventare l’offesa ed obbligando il sommergibile a desistere da ulteriori azioni. Mare Jonio 29.06.1941 XIX». (B.U. 1942 disp. 7ª pag. 318).

Encomio 31 Agosto 1941: «Capo equipaggio di un idro in servizio di scorta antisommergibile ad una Divisione navale, con pronta e corretta manovra segnalava le scie dei siluri lanciati da un sommergibile nemico, permettendo alle navi di manovrare tempestivamente e sventare l’attacco. (suppl. O. di S. n.16 del 31.08.1941 di Marinavia).

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Velivolo Macchi MC 205

Decorato della Medaglia d’Argento al Valor Militare per: «Comandante di Squadriglia da r.m. effettuava numerose missioni belliche, di protezione al traffico, di ricerche di unità nemiche, e di altura, in zone battute dalla caccia avversaria. Le portava sempre a termine dimostrando sereno sprezzo del nemico, belle doti combattive e spirito non comune di sacrificio. Cielo del Mediterraneo, Marzo 1941 XIV – Luglio 1942, XX». (B.U.1943 disp.15, pag. 944).

Autorizzato a fregiarsi del Distintivo di 2° grado, argento, della specialità «ricognizione marittima» (foglio n. 70139 del 28.01.1943 del Comando Superiore Aviazione per la Regia Marina).

Decorato della Medaglia d’Argento al Valor Militare per: «Comandante di un Gruppo da r.m. di elevate qualità tecnico-professionali e militari, si distingueva per generosità e spirito di sacrificio ed era di esempio ai suoi dipendenti che gareggiavano per ottenere l’assegnazione delle missioni più rischiose. Nel corso di una missione di scorta ad un convoglio, attaccato da preponderanti forze avversarie, si difendeva tenacemente finché, sovverchiato, scompariva in quel mare che aveva tante volte sorvolato.

Cielo del mediterraneo Centrale, 8 novembre 1942, XX - 10 Febbraio 1943, XX1». (B.U. 1944 supp. n. 2 e B.U. supp. n. 7 del 29 dicembre 1959).