Affissa una lapide sulla casa Natale del Generale Stocco
ad Adami di Decollatura

di MASSIMO IANNICELLI
tratto da Storicittà N. 195

Con una semplice quanto solenne cerimonia, lo scorso 18 agosto, è stata inaugurata sulla facciata principale della casa natale posta in Adami di Decollatura, una lapide marmorea dedicata al generale garibaldino Francesco Stocco.

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L’iniziativa, inquadrata nel contesto dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’unità d’Italia, è stata fortemente voluta dalla nuova amministrazione comunale, nella persona della dott.ssa Anna Maria Cardamone che si è avvalsa della collaborazione di Carmelo Calci, esimio studioso del periodo risorgimentale.

Con questa manifestazione, dal titolo «Decollatura ricorda i suoi patrioti», si è voluto anzitutto onorare la figura del barone Francesco Stocco, decollaturese di nascita e nicastrese di adozione, troppe volte dimenticato dalla storiografia ufficiale, il quale ebbe un ruolo di primissimo piano durante i moti rivoluzionari che portarono all’unificazione della Nazione, come tante volte ricordato da Storicittà.

L’avvenimento ha interessato anche altre figure di patrioti decollaturesi, quali i nipoti dello stesso Stocco ed alcuni componenti della famiglia Cianflone, che presero parte attivamente al periodo risorgimentale.

A scoprire la lapide è stato il prefetto di Catanzaro, S.E. Antonio Reppucci, alla presenza del sindaco di Decollatura, di altre autorità e di un folto pubblico. Alla cerimonia ha presenziato anche il signor Antonio Stocco— discendente dell’illustre patriota — il quale, visibilmente commosso, ha delegato per motivi di salute un caro amico di famiglia per esternare la gratitudine e la propria riconoscenza per la preziosa iniziativa assunta a favore del suo avo.
 
 
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Il momento della scopertura da parte del
Prefetto di  Catanzaro, S.E. Antonio Reppucci
Al suo fianco il barone Antonio Stocco - nipote
del Generale - e il sindaco di Decollatura,
dott.ssa Anna Maria Cardamone.
Fototeca Storicittà
Dopo una breve introduzione, i saluti e i ringraziamenti delle autorità intervenute, è risuonato l’Inno di Mameli, quindi si è passati alla scopertura della lapide marmorea il cui testo è stato dettato da Carmelo Calci e Giuseppe Musolino:

IN QUESTA CASA DEI PROPRI AVI
IL I MARZO 1806 NACQUE
 
IL GENERALE
FRANCESCO STOCCO
 
COSTRETTO ALL’ESILIO
PER I MOTI RIVOLUZIONARI DEL 1848
PARTECIPÒ NEL 1860 ALLA SPEDIZIONE DEI MILLE
AL COMANDO DELLA TERZA COMPAGNIA
DOPO IL DISARMO DI DIECIMILA UOMINI
NELLA VALLE CHE DA QUI SI DOMINA
COSTITUÌ UNA DIVISIONE DI VOLONTARI CALABRESI
PER VINCERE CON GARIBALDI
LE ULTIME RESISTENZE BORBONICHE AL VOLTURNO
ELETTO NEL PRIMO PARLAMENTO ITALIANO
DEGNO DI ALTISSIMI ONORI
MORÌ A NICASTRO L’8 NOVEMBRE 1880

I CITTADINI E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
RICONOSCENTI POSERO
AGOSTO 2011

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   Una Panoramica del Casino Stocco
   in Adami di Decollatura, ancora
   oggi di proprietà degli eredi del
   Generale.
   Foto Antonella Sterlicchio
Ha fatto poi seguito un interessante convegno, svoltosi nel Palazzo Municipale.

Il primo a prendere la parola è stato lo stesso Calci il quale si è a lungo intrattenuto sulla figura del generale garibaldino, mostrando immagini e documenti inediti, alcuni dei quali provenienti dall’archivio Stocco.
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Il frontespizio dell'opuscolo celebrativo
curato da Carmelo Calci e pubblicato
per l'occasione.

È seguito l’intervento del prof. Mario Gallo, il quale si è soffermato sul «Contributo della famiglia Cianflone alla storia del comprensorio montano del Reventino».

Infine ha parlato il prof. Giuseppe Musolino che ha esposto alcune «Notizie storiche sulle famiglie Stocco e Cianflone».
Le conclusione sono state tratte dal Prefetto Reppucci.

 
Nell’occasione, è stato dato alle stampe, in tiratura limitata, un opuscolo di 24 pagine tutto a colori, con lo stesso titolo della manifestazione, sempre a cura di Carmelo Calci, e distribuito gratuitamente agli intervenuti.