Monte Reventino – Pietre del Corvo – Cime del Monte Reventino

 

 percorso Pietre del Corvo Percorso (P).  Partenza - parte iniziale della strada in terra battuta Percorso (P).  Imbocco strada secondaria in prossimità del bivio con cartello per 'Faggeto' Percorso (P).  Prosieguo della stessa strada… particolare di trovante roccioso con indicazione del Sentiero Italia (bandierina rossa e bianca) Percorso (P).  Varco per iniziare la discesa. Non è ben individuabile Percorso (P).  Sentiero in discesa che porta alle Pietre del Corvo Percorso (P).  Conflenti e Motta dalla Pietra del Corvo n.2 Percorso (P).  La prima Pietra vista dalla seconda Percorso (1).  Biancospino in cima a Reventino Percorso (1).  Il rifugio del C.F.S. in cima a Reventino

 

Difficoltà
Turistico il primo tratto ed il raggiungimento delle due cime, per escursionisti il secondo tratto

Lunghezza e dislivello
3,5 Km andata e ritorno 115,40 m da 1410,40 m s.l.m. a 1295,00 m s.l.m.

Tempo di percorrenza
Circa 1h 30 min andata e ritorno

Segnaletica
Solo nel primo tratto indicazioni di percorsi della Comunità Montana

Verifica
Percorso ad ottobre 2008

Equipaggiamenti
Abbigliamento comodo e scarpe con suole antiscivolo

Caratteristiche generali
Il percorso è lineare ed il ritorno ripercorre l’andata. Partenza su strada sterrata con poche difficoltà per il primo tratto e quindi sentiero molto scosceso (indicato con P in cartografia), infine sono descritti due brevi tratti per visite ai belvedere, indicati con i numeri 1 e 2.

Descrizione del percorso e indicazioni
La partenza a piedi la puoi programmare dallo spiazzo a circa 1400 m s.l.m., al termine della strada asfaltata che dal Passo di Acquavona (circa 1000 m s.l.m.) raggiunge la cima del Monte Reventino.
Avviati sull’ampia strada in terra battuta che si dirama verso Ovest (di fronte a quella di arrivo) e percorri in discesa un tratto di circa 400 m. Al primo tornante a sinistra devi deviare sulla stradina che si dirama a destra. In prossimità dell’incrocio trovi i segnali come in foto e devi seguire l’indicazione “Faggeto”.
Prosegui su questa strada per circa 300 m fin quando trovi sulla sinistra un carrualu[1] fra ruvetta[2] e fhilici[3] che permette il passaggio di una persona alla volta. Nessuna paura! Non hai sbagliato! Devi scendere giù per la sciolla[4] che ti trovi di fronte. Qui cambia il grado di difficoltà… te ne sei accorto? Attento a non scigulare[5] se no dì ai tuoi amici di venirti a prendere a Marignano. Usa i pini come sostegno, i fhilici ma attento a ruvetta e biancospini. Devi scendere finché non trovi un altro carrualu che chianija[6] per qualche decina di metri. Sei sulla prima pietra, ma attento che la pietra è scivolosa e non è troppo panoramica… prosegui per venti metri ancora e arrivi sulla seconda. Il sentiero ti porta a sinistra tra gli alberi ma ecco che trovi uno spazio aperto e sei in cima alla seconda pietra a circa 1290 m s.l.m.. Da qui si vede un panorama meraviglioso se la giornata è serena. L’abitato più lontano è la zona di Piano Lago, poi vedi la vallata che è percorsa dall’autostrada SA-RC e quindi sul versante di sinistra Altilia e a destra Carpanzano, Scigliano, Pedivigliano e Motta Santa Lucia. Quasi sotto puoi vedere Conflenti, mentre se ti rivolgi verso la tua sinistra hai Martirano e se è chiaro vedi fino al mare e oltre… Stromboli.
Dopo che ti sei rinfrancato con questa vista riprendi di buona lena perché devi affrontare la salita ripercorrendo il tragitto fino alla strada che hai lasciato prima. Devi tornare da dove sei partito. Da qui puoi fare due brevissime escursioni. La prima è quasi d’obbligo e ti devi avviare sulla stradina a destra rispetto al punto in cui sei arrivato, sul fianco sinistro della cona[7] in mattoni. È un percorso in salita di circa 150 metri per arrivare ad un chianu[8] con vista sulla vallata che arriva al mare. Ruotando riesci a vedere quasi lo stesso scorcio delle Pietre del Corvo. Guarda che bello il biancospino fra le rocce! Si torna dalla stessa strada e se poi vuoi arrivare sull’altra cima, che è la più alta a circa 1414 m, devi percorrere sulla strada in salita che trovi nell’incrocio di partenza. Da qui arrivi alla cruce[9] e se l’erba non è tanto alta vedi qualcosa altrimenti niente… puoi tornare indietro.
L’altra stradina pianeggiante che comincia sempre dal piazzale di partenza una decina di anni fa portava ad un belvedere organizzato dalla guardia forestale con piccolo piazzale in pietra e staccionata che si apriva sul Golfo di Lamezia. Oggi è tutto sconnesso ed il belvedere è chiuso dagli alberi che sono cresciuti intorno.

 

 


[1] carrualu | strada di montagna stretta e disagevole, che può essere percorsa solo a piedi o con muli o con altre bestie da soma.
[2] ruvetta | un cespuglio di rovi, pianta spinosa che cresce spontaneamente nei boschi.
[3] fhilici | felce, pianta perenne diffusa specialmente nelle regioni caldo umide con foglie di dimensioni spesso notevoli che formano ampie fronde.
[4] sciolla | dirupo.
[5] scigulare | scivolare.
[6] chianija | pianeggiante, che presenta una pendenza nulla o lievissima.
[7] cona | casetta contenente una immagine (icona) religiosa.
[8] chianu | che è disposto in piano: un campo, un bosco, ecc.
[9] cruce | croce